FIRENZE – Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio svolti dalla polizia di Firenze, in particolare per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai reati predatori sul territorio cittadino, con servizi mirati, appostamenti e controlli dinamici nelle aree maggiormente sensibili, personale della Squadra Mobile ha individuato e monitorato un soggetto sospettato di gestire cessioni di droga nella zona di Rifredi, utilizzando un’autovettura per i propri spostamenti.
L’attività di osservazione ha consentito di localizzare il veicolo e seguirne i movimenti fino a via Carlo Del Greco, dove il 21enne, cittadino marocchino, è sceso per entrare in un supermercatodi via Calò. All’interno dell’esercizio commerciale, sotto il costante controllo degli operatori, il giovane ha incontrato un altro uomo e, in un corridoio, ha effettuato una cessione di sostanza stupefacente, consegnando un involucro in cambio di denaro contante.
A quel punto è scattato l’intervento: una squadra ha fermato l’acquirente, trovato in possesso di 0,83 grammi di cocaina, mentre un’altra aliquota di personale ha bloccato il 21enne, appena risalito a bordo del veicolo. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire nella disponibilità dell’indagato 85 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. I controlli sono stati quindi estesi al domicilio, dove sono stati sequestrati ulteriori 1900 euro.
Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto e condotto nelle camere di sicurezza della questura, in attesa del rito direttissimo disposto dall’autorità giudiziaria.
Parallelamente, nell’ambito delle attività di polizia giudiziaria, gli investigatori della Squadra Mobile hanno dato esecuzione a un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti nei confronti di un cittadino marocchino di 33 anni, destinatario di una condanna definitiva per rapina aggravata, resistenza e lesioni, commessi tra Viareggio e Firenze nel periodo compreso tra il 2017 e il 2023.
L’uomo dovrà espiare una pena complessiva di 5 anni, 2 mesi e 6 giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa pari a 4100 euro, ed è stato condotto al carcere di Sollicciano.



