FIRENZE – Il ritorno in campo dopo la pausa per le nazionali consegna agli archivi un pareggio per 1-1 tra Fiorentina e Juventus. Sul terreno del “Franchi” va in scena una gara tatticamente complessa, dove la formazione gigliata ha il merito di non disunirsi dopo lo svantaggio psicologicamente pesante subito nel recupero della prima frazione, trovando la forza per ristabilire l’equilibrio immediatamente a inizio ripresa. Un punto che muove la classifica e certifica la tenuta mentale della squadra contro una delle corazzate del campionato.
La chiave di lettura del match risiede nella gestione dei momenti critici. La Juventus di Luciano Spalletti ha approcciato la gara con maggiore personalità, tessendo una manovra avvolgente che ha costretto i viola sulla difensiva per lunghi tratti del primo tempo. L’illusione del vantaggio bianconero si era materializzata già al quarto d’ora con un calcio di rigore assegnato per fallo su Vlahovic (pregevole il suo colpo di tacco preparatorio), ma la tecnologia VAR è intervenuta per cancellare la decisione, mantenendo il risultato in bilico.
La Fiorentina ha vissuto di fiammate: clamorosa la traversa colpita da Kean con una conclusione potente, unico vero acuto in un primo tempo dove il duello fisico tra Pablo Marì e Vlahovic ha tenuto banco. La doccia fredda per il pubblico di casa è arrivata ben oltre il novantesimo regolamentare: al sesto minuto di recupero, Kostic ha pescato il jolly dalla distanza con un mancino che ha sorpreso De Gea, mandando le squadre negli spogliatoi sullo 0-1.
È qui che la partita ha svoltato. Anziché subire il contraccolpo, la Fiorentina è rientrata in campo con ferocia, trovando il pareggio all’alba del secondo tempo. La firma è di Mandragora, il cui tiro da fuori area non ha lasciato scampo a Di Gregorio. Ristabilita la parità, la gara si è trasformata in un duello tra attacchi e portieri. Se Di Gregorio ha compiuto un intervento prodigioso, smanacciando con la punta delle dita un tiro a fil di palo di Kean, sul fronte opposto De Gea è salito in cattedra nel finale.
La Juventus ha provato a vincerla sfruttando le ripartenze (Yildiz poco lucido davanti al portiere) e i cambi di Spalletti. Il neoentrato Miretti ha sfiorato il palo su assist di Koopmeiners, ma è stato McKennie a vedersi negare il gol vittoria da una parata decisiva dell’estremo difensore viola su colpo di testa. Nonostante l’ingresso di Conceicao per il forcing conclusivo, il muro toscano ha retto. Un 1-1 giusto, figlio di una partita intensa e di due squadre che, per motivi diversi, non volevano perdere.
Il tabellino
FIORENTINA (3-5-2)
: De Gea; Pongracic, Marì, Ranieri (82′ Viti); Dodo (46′ Fortini), Mandragora, Fagioli, Sohm (60′ Ndour), Parisi (69′ Kouadio); Piccoli (60′ Gudmundsson), Kean. All. Vanoli.
JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; Cambiaso (76′ Coincecao), Locatelli, Thuram (66′ Cabal), Kostic (66′ Miretti); McKennie, Yildiz (87′ Openda); Vlahovic (87′ J. David). All. Spalletti.
RETI: 45’+6′ Kostic (J), 48′ Mandragora (F).
NOTE: Ammoniti: Fagioli (F), McKennie (J), Cabal (J), Mandragora (F), Parisi (F).



