FIRENZE – Scritte contro Marco Carrai, console onorario di Israele in Toscana, su un muro in via dei Banchi a Firenze.
Dura la condanna dell’episodio dall’europarlamentare Pd-S&D Dario Nardella: “Le scritte di minaccia e morte nei confronti di Marco Carrai sono da condannare senza esitazione. Le istituzioni e la società civile non possono sottovalutare questi episodi e lavorare sull’educazione, sul rispetto e sulla scuola. Mi auguro una condanna trasversale e corale. C’è un clima di odio nel mondo che produce ancora più odio. La guerra in Medio Oriente e le tensioni nel Mediterraneo purtroppo sono tra le cause di questo clima. Per questo l’impegno per la pace e per il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani da parte dell’Europa non è un esercizio di stile ma un dovere politico e morale. Altrimenti vivremo affogati in un misero e disumano scontro tra estremismi”.
Così la sindaca Sara Funaro: “Oggi ci siamo svegliati con scritte che incitano all’odio, alla violenza e alla morte, riportandoci alla memoria gli anni più bui della nostra storia. Parole che feriscono e che non hanno nulla a che fare con i valori di Firenze e con l’identità della nostra comunità. Tra queste, anche scritte contro Marco Carrai, a cui va tutta la mia vicinanza. Firenze all’odio e alla violenza risponde con l’unità. Lo abbiamo dimostrato tante volte, anche il 25 aprile scorso, in un momento simbolico e potente, quando l’imam ha letto il messaggio del rabbino: un segno concreto di dialogo e rispetto. Abbiamo già dato mandato di ripulire immediatamente le scritte. Allo stesso tempo, mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto. Firenze non merita tutto questo. E non si fa intimidire continuando a lavorare per la pace e contro ogni forma di ingiustizia e di violenza dei popoli oppressi”.



