La spesa militare mondiale ha raggiunto i 2.887 miliardi di dollari nel 2025, con un aumento del 2,9% in termini reali rispetto al 2024. Un”’impennata” si è registrata in particolare in Europa e Asia. Lo rivela lo studio dello Stockholm international peace research institute (Sipri), sottolineando che si tratta dell’undicesimo anno consecutivo in cui si registra un incremento. La spesa militare è diminuita negli Stati Uniti, ma è aumentata del 14% in Europa e dell’8,1% in Asia e Oceania. I tre Paesi che hanno speso di più in ambito militare (Stati Uniti, Cina e Russia) hanno speso complessivamente 1.480 miliardi di dollari, pari al 51% del totale globale, secondo i nuovi dati pubblicati oggi dall’Istituto svedese.
Nel 2025, la spesa militare in Europa ha raggiunto la cifra record di 864 miliardi di dollari, segnando un aumento del 14% rispetto al 2024. Questo rappresenta il livello di spesa più alto mai registrato dal Sipri per la regione, che nell’ultimo decennio (2016-2025) ha visto i propri investimenti militari raddoppiare (+102%).
Chi ha speso di più in Europa
L’Europa rappresenta oggi il 30% della spesa militare mondiale, una quota cresciuta di 11 punti percentuali dal 2016. La spinta all’aumento degli investimenti in tutto il continente è attribuita principalmente alla crescente instabilità geopolitica legata alla guerra tra Russia e Ucraina e all’incertezza riguardo alle garanzie di sicurezza fornite dagli Stati Uniti. Molti Paesi, come la Francia, la Germania e la Turchia, stanno inoltre investendo massicciamente nel rafforzamento delle proprie industrie belliche nazionali. La spesa è così suddivisa nelle subregioni:
- Europa centrale e occidentale: 580 miliardi di dollari, con un incremento del 16% rispetto al 2024;
- Europa orientale: 284 miliardi di dollari, con una crescita del 10%.
Diversi Stati del Vecchio Continente figurano tra i primi 15 investitori a livello globale nel 2025:
- Germania: è diventata il quarto espositore mondiale con 114 miliardi di dollari (+24% rispetto al 2024). Per la prima volta dal 1990, il suo carico militare ha superato il 2,0% del Pil, attestandosi al 2,3%;
- Regno Unito: è sesto a livello mondiale con 89 miliardi di dollari, nonostante un calo reale del 2,0% rispetto all’anno precedente;
- Ucraina: settimo espositore globale, ha speso circa 84,1 miliardi di dollari (+20%) e detiene il carico militare più alto al mondo, pari al 40% del proprio Pil e al 63% della spesa pubblica totale, ovviamente ‘grazie’ alla guerra in corso da ormai oltre quattro anni contro la Russia;
- Francia: è nona nel mondo, con 68 miliardi di dollari (+1,5%);
- Italia: dodicesima a livello globale, ha registrato un aumento del 20% raggiungendo i 48,1 miliardi di dollari;
- Polonia: quattordicesima nel mondo, la sua spesa è cresciuta del 23% arrivando a 46,8 miliardi di dollari. Con il 4,5% del Pil, ha il carico militare più alto tra i membri della Nato;
- Spagna: quindicesima a livello mondiale, ha fatto registrare l’aumento percentuale più alto tra i primi 15 paesi (+50%), arrivando a 40,2 miliardi di dollari, attraverso specifiche iniziative governative quali il Piano Industriale e Tecnologico per la Sicurezza e la Difesa, lanciato nell’aprile 2025, e il massiccio stanziamento per il procurement: solo per l’anno passato, sono stati allocati ben 11,8 miliardi di dollari per l’acquisto di armamenti e tecnologie.
Nell’insieme, i 29 membri europei dell’Alleanza hanno speso complessivamente 559 miliardi di dollari nel 2025. Di questi, 22 Paesi hanno raggiunto o superato l’obiettivo di spesa del 2,0% del Pil.

Il calo della spesa militare statunitense
L’onere militare globale, ovvero la spesa militare in percentuale al prodotto interno lordo, è arrivato al 2,5%, il livello più alto dal 2009. Con un incremento annuo del 2,9%, la crescita nel 2025 è stata significativamente inferiore al +9,7% registrato nel 2024. Tuttavia, questo rallentamento è in gran parte dovuto a un calo della spesa militare statunitense. Al di fuori degli Stati Uniti, la spesa totale è cresciuta del 9,2% nel 2025.
Determinante per l’aumento della spesa nel 2025, secondo lo studio, sono state le decisioni degli Stati Uniti che hanno ”incrementato gli investimenti sia nelle capacità militari nucleari che in quelle convenzionali per mantenere il predominio nell’emisfero occidentale e scoraggiare la Cina nell’Indo-Pacifico, obiettivi chiave della nuova strategia di sicurezza nazionale”. La spesa militare, pari a 954 miliardi di dollari, è risultata inferiore del 7,5% rispetto al 2024, effetto principalmente dovuto al fatto che, nel corso dell’anno, non è stato approvato alcun nuovo aiuto finanziario militare per l’Ucraina. Questo dato contrasta nettamente con i tre anni precedenti, durante i quali erano stati stanziati complessivamente 127 miliardi di dollari.
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