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A Cesc Fabregas il Premio Bearzot: “E’ per la città di Como”

(Adnkronos) – Cesc Fabregas ha ricevuto questo pomeriggio, presso il Salone d’Onore del CONI, il prestigioso Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, giunto alla sua XV edizione e organizzato dall’Unione Sportiva ACLI con il patrocinio della FIGC. “E’ veramente un onore, mi sono sentito amato dal primo giorno che sono arrivato in Italia. Mi sono informato sulla storia di Bearzot e per questo oggi il premio diventa speciale – le parole del tecnico del Como che succede a Gian Piero Gasperini -. E’ un premio alla città di Como, perché da soli non si va da nessuna parte”. A Fabregas va un assegno da 5mila euro che devolverà in beneficienza al reparto di pediatria dell’ospedale Sant’Anna di Como. La cerimonia, condotta dal giornalista Alessandro Antinelli, è stata trasmessa in diretta da Rai Sport HD e a consegnare il premio all’allenatore spagnolo sono stati il Presidente dell’US ACLI, Damiano Lembo e il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio. Alla cerimonia, inoltre, erano presenti anche l’ad di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, il presidente della LND, Giancarlo Abete, e il vicepresidente vicario dell’AIA, Francesco Massini. Nel corso della cerimonia sono stati consegnati altri quattro riconoscimenti, quello alla carriera a Fabio Capello, il Premio Stefano Farina – assegnato dall’AIA a Marco Guida – e quello giornalistico, giunto alla sua seconda edizione e dedicato alla memoria di Gian Paolo Ormezzano. A vincerlo è stato Gianluca Oddenino de ‘La Stampa’.  

“Ho avuto il piacere di vivere i giorni del mondiale dell’82 ed essere oggi qui a rappresentare il Coni è altrettanto emozionante. Lo dico spesso, noi siamo condannati a vincere se vogliamo lasciare un segno, tant’è che Bearzot è ancora qui con noi perché ha vinto. Ma non si vince solo arrivando primi, ci sono valori e avversari da rispettare. Il mettersi in gioco è fondamentale. Esser protagonista vuol dire esser da esempio anche per gli altri”, ha detto il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Nel suo intervento il Presidente Nazionale US ACLI, Damiano Lembo ha sottolineato che “quest’anno abbiamo allargato i confini del Premio, insignendo Fabregas di questo prestigioso riconoscimento, il primo straniero nella storia dell’US ACLI che riceve il Bearzot. Siamo emozionati, ma consapevoli del messaggio che vogliamo trasmettere. Con Cesc premiamo l’innovazione e il merito allo stesso tempo”. 

Nel suo intervento l’ad di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris ha poi sottolineato come “lo sport parte da un gioco e il calcio ce lo insegna benissimo in questo senso. Vogliamo responsabilizzare sempre di più le persone che si avvicinano alla pratica sportiva. Sport e Salute si sta ponendo come obiettivo quello di far crescere i giovani e di farli crescere seguendo i valori dello sport”. Mentre Giancarlo Abete, presidente della Lnd ha aggiunto: “Con Bearzot ho vissuto le emozioni del 1990, ho vissuto con lui quel periodo e poi quelle di quando è stato presidente de settore tecnico della FIGC quando era presidente Carraro. C’è un’esperienza correlata alla persona, e poi una particolare motivazione per cui sono qui: il Premio Bearzot nasce nel 2011 quando ero presidente della Federcalcio”. 

 

Il Salone d’Onore del CONI è stato poi anche il teatro della consegna di altri quattro premi, a cominciare da quello alla carriera a Fabio Capello. “Con Bearzot siamo legati da grandi soddisfazioni, anche passando per momenti non semplici – dice Capello -. Il rapporto che lui aveva uomo-giocatore mi ha aiutato e insegnato tanto, è un qualcosa che mi sono portato dietro poi quando ho fatto l’allenatore”. A seguire il riconoscimento intitolato alla memoria di Stefano Farina, l’arbitro scomparso nel 2017, con l’AIA che ha indicato in Marco Guida della sezione di Torre Annunziata l’assegnatario del premio. “Sono molto onorato di riceverlo in questa sala stupenda – le parole di Guida – Stefano è stato un grande arbitro e un grande dirigente, mi dispiace che non sia più con noi perché sarebbe stato di grande aiuto”.  

Sul palco è stata chiamata anche la giovane arbitra 17enne, Valentina Zamburro, vittimita di un’aggressione durante Nuova La Salle-Gioventù Sarroch, Under 17 sarda, il 28 febbraio scorso. “Ma tornerò ad allenare, altrimenti vorrebbe dire aver fatto vincere la violenza. Io vado dritta per la mia strada”, la promessa di Zamburro ricevendo un riconoscimento dal vice presidente vicario dell’AIA, Francesco Massini. “Noi cerchiamo di dare sempre il massimo, per offrire al calcio il miglior servizio possibile”, prosegue il vice presidente AIA. Dalla passata edizione, inoltre, il ‘Bearzot’ è stato arricchito anche di un premio giornalistico alla memoria di Gian Paolo Ormezzano, quest’anno assegnato a Gianluca Oddenino de ‘La Stampa’. “Grazie di cuore per l’istituzione di questo premio – dice il figlio di Ormezzano e componente della giuria, Timothy -. Rende la nostra famiglia piena di orgoglio. Mio padre probabilmente oggi avrebbe riso di gusto e di imbarazzo sapendo di questo premio, ma gli avrebbe fatto moltissimo piacere”. Oddenino, invece, si è detto onorato di ricevere il premio: “Leggevo i suoi articoli e le sue bellissime rubriche, riceverlo qui, nella casa dello sport, è come vincere un oro olimpico. Ha ispirato tantissimi direttori e giornalisti, me compreso”. 

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