(Adnkronos) – Nel 2026 per Valentino Rossi continua l’avventura sulle 4 ruote: sarà pilota BMW e parteciperà al GT World Challenge Europe. A confermarlo è lo stesso Dottore, a margine della presentazione del suo team Vr46 per la stagione 2026. “Correrò nel GT World Challenge, sono molto contento perché è un campionato che ho fatto all’inizio della mia carriera con le auto. Poi negli ultimi due anni ho fatto il Wec ma ho deciso di cambiare, perché il GT World Challenge è in Europa e le gare sono più vicine, mentre il Wec è sempre fuori Europa e avrei dovuto prendere aerei e fare viaggi intercontinentali e con le due bimbe e la mia famiglia a casa devi stare in giro un sacco di giorni”, ha detto a Sky Sport. “È stata un po’ una scelta di campo, ma sono molto contento perché il GT World Challenge è divertente. È stata una scelta mia insieme a Bmw, con cui ho firmato un contratto per altri tre anni. Sono contento perché mi trovo bene in questo campionato”, ha aggiunto.
Rossi rimane anche in pista nel Motomondiale con il team Vr46. “Nella scorsa stagione ci sono state cose positive, ma anche cose negative. Secondo me si può fare meglio e soprattutto ci piacerebbe essere un po’ più costanti ed essere al massimo in tutte le diverse piste. E poi sarebbe bello vincere: abbiamo già vinto in passato con Bezzecchi nel secondo nostro anno. Vincere una gara MotoGP è il top: i podi sono belli, ma il gradino più alto è speciale, quindi potrebbe essere un buon obiettivo per quest’anno”, ha detto.
Le premesse sono ottime. “Sono molto soddisfatto, le moto sono bellissime. Col nero non sbagli, nero e giallo sono i colori della mia carriera. La moto secondo me è ancora più bella dell’anno scorso, si riconosce e mantiene la nostra identità – ha aggiunto Rossi -. Quest’anno dal punto di vista tecnico cambia poco, è una stagione di transizione, tutte le case hanno già un occhio sul 2027 e stanno già lavorando sulle moto nuove. Le moto sono molto simili a quelle dell’anno scorso, ma ogni stagione ha la sua storia. L’anno scorso ci sono stati dei piloti che sono stati sottoperformanti rispetto al loro potenziale: soprattutto Pecco Bagnaia, ma anche Martin per esempio. Speriamo siano tutti al massimo e che anche Franco e Diggia riescano a fare un ulteriore step e a essere più forti. Poi vediamo”.
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