Getting your Trinity Audio player ready...
|
CALCINAIA – Due gattini appena nati sono stati rinvenuti nei rifiuti da alcuni operatori ecologici durante il servizio di raccolta porta a porta. I cuccioli, chiusi in un sacchetto di plastica destinato all’organico, emettevano ancora flebili miagolii. Proprio quei suoni hanno attirato l’attenzione dei netturbini, che hanno immediatamente fermato il lavoro e richiesto l’intervento della polizia locale.
Secondo quanto ricostruito, i due cuccioli erano appena nati. Una pattuglia della Polizia Locale ha rintracciato in poche ore la responsabile: una donna residente in zona, proprietaria della gatta che aveva partorito cinque piccoli. Interrogata dagli agenti, avrebbe spiegato di non aver saputo come gestire la situazione, sostenendo che uno fosse nato morto e un altro gravemente ferito. Una versione che non le ha evitato la denuncia per maltrattamento di animali, reato previsto dal codice penale con pene severe.
I gattini, affidati immediatamente a un veterinario, purtroppo non sono sopravvissuti. Il caso ha acceso i riflettori sul tema del randagismo e delle cucciolate indesiderate. La Polizia Locale ha lanciato un chiaro messaggio: Sterilizzare è un atto d’amore. Ridurre le nascite non controllate, infatti, significa prevenire abbandoni e sofferenze, ma anche promuovere una convivenza più civile tra uomo e animale.
Un episodio che lascia sgomenti, ma che diventa anche occasione per riflettere sul rispetto che ogni comunità deve garantire ai suoi animali. La vicenda di Calcinaia dimostra che la vigilanza e la collaborazione tra cittadini e istituzioni restano strumenti essenziali per contrastare episodi di crudeltà come quello dei gattini gettati nei rifiuti.