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PISA – Grande successo per la mostra di Hokusai a Palazzo Blu a Pisa.
Superata ogni previsione con i 116mila visitatori. Un grande successo di pubblico e di critica che, in alcuni momenti, ha generato lunghe code negli ultimi fine settimana. Per Palazzo Blu Hokusai è la mostra che ha raggiunto il maggior numero di visitatori dall’apertura del museo.
La mostra Hokusai ha attratto principalmente un pubblico di giovani e famiglie, con un coinvolgimento che ha raggiunto circa il 18% del totale dei visitatori. Questo dato rappresenta un significativo aumento rispetto alle mostre precedenti, evidenziando un crescente interesse da parte di nuovi pubblici. Anche in questa occasione la percentuale di visitatori internazionali è stata alta, attestandosi al 6,5 per cento circa, un dato che evidenzia un piccolo ma significativo aumento rispetto alle mostre precedenti.
“Un successo così importante per il quale desideriamo ringraziare, la curatrice Rossella Menegazzo, docente ed esperta di Storia dell’arte dell’Asia orientale all’Università degli Studi di Milano, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova, il Museo d’Arte Orientale di Venezia e i collezionisti privati italiani e giapponesi. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Pisa per il sostegno all’attività di Palazzo Blu, a MondoMostre per l’organizzazione e anche al Comune di Pisa, nello specifico all’assessorato alle attività produttive e commercio, per la preziosa collaborazione per la campagna di promozione che ha colorato le strade del centro cittadino nelle ultime settimane. Il ringraziamento maggiore va però al pubblico che in questi mesi ha visitato la mostra – commenta Cosimo Bracci Torsi, presidente di Palazzo Blu – Questo straordinario risultato ha superato di gran lunga le nostre migliori previsioni e, probabilmente, va oltre il semplice interesse per le opere esposte o per l’evento in sé. Si inserisce in un fenomeno culturale più ampio, in cui alcune immagini o creazioni artistiche, per ragioni spesso imprevedibili, diventano vere e proprie icone di massa, catalizzando l’attenzione e il coinvolgimento di un pubblico ben più vasto di quello tradizionalmente legato al mondo dell’arte”.
“Come MondoMostre, siamo estremamente soddisfatti dei risultati ottenuti dalla mostra Hokusai. La risposta del pubblico è stata straordinaria, non solo in termini di affluenza, ma anche per il vivo coinvolgimento nelle attività collaterali e sul territorio. Un progetto di questa portata è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione con il Comune di Pisa, Fondazione Pisa e Palazzo Blu, un sodalizio che, da oltre dieci anni – con le mostre: Hokusai, Le Avanguardie, Macchiaioli, Haring, Futurismo, Magritte, Escher, Dalí, Toulouse-Lautrec, Modigliani, De Chirico – ci consente di realizzare eventi culturali di grande rilevanza per la città, rendendo Pisa una meta sempre più attraente per artisti e pubblici internazionali. E un sentito ringraziamento va anche a Rossella Menegazzo, la cui esperienza e passione hanno reso possibile un percorso espositivo che ha dato al pubblico pisano l’opportunità di conoscere l’opera di Hokusai, un artista che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte e che continua a influenzarla grazie a nuove letture storiografiche e interpretazioni sempre attuali”, aggiunge Simone Todorow di San Giorgio, amministratore delegato di MondoMostre.
La mostra Hokusai è stata un’occasione unica per valorizzare l’eclettismo del più grande maestro del filone artistico ukiyoe (letteralmente tradotto “immagini del Mondo Fluttuante”), che ha segnato l’apice dello sviluppo dell’arte di epoca Edo (1603 – 1868) in Giappone, e la ricchezza del suo lascito evidente nelle opere dei tanti allievi che hanno continuato il suo stile, ma anche nella indiscutibile influenza che ha esercitato sull’arte europea di fine Ottocento e che continua ad avere su tanti artisti contemporanei che a lui si ispirano.
Il progetto espositivo ha valorizzato le due più grandi collezioni italiane d’arte giapponese evidenziandone la qualità artistica e il valore storico, sociale e culturale. Accanto alle opere del maestro sono state presentate anche le opere in silografia e pittoriche dei suoi allievi più vicini, tra cui Hokkei, Gakutei, Hokuba, Ryūryūkyō, nonché della figlia Oi che accompagnò Hokusai fino alla fine della sua carriera, lavorando al suo fianco e raccogliendo il suo lascito artistico secondo il proprio stile. Con uno sguardo agli artisti contemporanei che oggi si ispirano ad Housai.
Tutte le mostre prodotte e organizzate da Fondazione Palazzo Blu e MondoMostre in questi dieci anni – Hokusai, Le Avanguardie, Macchiaioli, Haring, Futurismo, Magritte, Escher, Dalí, Toulouse-Lautrec, Modigliani, De Chirico – sono state accolte con entusiasmo e hanno avuto un grande successo di pubblico, coinvolgendo complessivamente quasi un milione di visitatori. A conferma della buona riuscita di una collaborazione pluriennale, che dal 2014 ha portato nelle sale di Palazzo Blu numerose mostre, con un excursus sull’arte dell’800 e del ‘900.