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Incendio alla Delca Energy, l’assessore Barontini chiarisce in aula

L'assessore Barontini: "Impianto privato fuori dalla programmazione Regione Toscana e tipologie di rifiuti autorizzate e note".

VICOPISANO – In merito all’incendio che ha interessato l’impianto Delca Energy di Vicopisano e al successivo dibattito sviluppatosi a seguito della risposta fornita in consiglio regionale all’interrogazione orale, l’assessore regionale all’ambiente David Barontini interviene per fare il punto sulla situazione e chiarire alcuni aspetti emersi nel confronto pubblico. “Nella giornata di ieri, ho avuto modo di fornire la situazione aggiornata al consiglio regionale in merito all’incendio avvenuto presso la Delca Energy di Vicopisano», dichiara l’assessore Barontini, da subito impegnato nella gestione emergenziale e post-emergenziale dell’evento iniziato nella mattina dell’8 giugno 2026.

“Delca Energy è una società che opera nel settore del recupero e della valorizzazione dei rifiuti, in particolare della frazione plastica residuale derivante dalla raccolta differenziata, il cosiddetto plasmix, destinata alla produzione di combustibile solido secondario. La Delca Energy era già operativa nel Comune di Vicopisano da molti anni prima del trasferimento delle competenze autorizzative dalla provincia di Pisa alla Regione Toscana. Le prime autorizzazioni risalgono infatti agli anni 2007 e 2009 e l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata da Regione Toscana è intervenuta successivamente su un impianto già esistente. Di conseguenza, eventuali verifiche relative alla scelta localizzativa dell’impianto avrebbero dovuto essere svolte dagli enti competenti all’epoca e non dalla Regione Toscana. Le valutazioni sulla scelta localizzativa, quindi, non risultano nella disponibilità dell’amministrazione regionale. Ad ogni modo, l’impianto rappresenta una realtà significativa nel panorama nazionale del recupero dei rifiuti, svolgendo anche il ruolo di piattaforma convenzionata Corepla, il consorzio di filiera che gestisce la fine vita degli imballaggi in plastica in Italia, promuovendone l’economia circolare. L’attività dell’azienda si inserisce pienamente negli obiettivi del Piano regionale dell’economia circolare della Toscana, che punta ad aumentare il recupero di materia, ridurre il ricorso alla discarica e rafforzare l’autosufficienza impiantistica regionale. Pur non essendo un impianto unico o insostituibile, Delca Energy costituisce una componente importante della rete impiantistica regionale e il suo fermo rende necessario garantire continuità alla filiera del recupero e della valorizzazione dei rifiuti

“Fin dal giorno dell’incendio – spiega B arontini –  la Regione Toscana ha seguito direttamente l’evoluzione della situazione attraverso la partecipazione alle attività del Centro Coordinamento Soccorsi istituito presso la Prefettura di Pisa. Fin dalle prime ore sono stati coinvolti tutti i soggetti competenti: Vigili del Fuoco, Arpat, Azienda Usl Toscana Nord Ovest, Protezione Civile, Prefettura, Forze dell’Ordine, enti gestori dei servizi pubblici e amministrazioni comunali interessate. Terminata la fase emergenziale, la Regione ha istituito un Tavolo regionale di coordinamento che continua a riunirsi per garantire il monitoraggio della situazione e degli effetti dell’evento sul territorio, con la partecipazione di Arpat, Azienda Usl Toscana Nord Ovest, vigili del fuoco e Comuni interessati. Sul piano ambientale, Arpat è intervenuta già nella mattinata dell’8 giugno, supportando le attività di gestione dell’emergenza e avviando immediatamente le valutazioni necessarie per individuare le aree potenzialmente interessate dalla ricaduta degli inquinanti. Le analisi meteorologiche hanno evidenziato condizioni favorevoli alla dispersione della nube, che si è sviluppata prevalentemente in quota, riducendo significativamente il rischio di ricadute concentrate al suolo. Sulla base di tali valutazioni sono state individuate le aree prioritarie di monitoraggio e, a partire dal 9 giugno, sono stati effettuati campionamenti su vegetazione spontanea, ortaggi, colture agricole, foraggi e altre matrici ambientali. Le analisi hanno riguardato i principali contaminanti associati agli incendi di materiali plastici, tra cui Ipa, Pcb, diossine e furani. I risultati resi disponibili da Arpat hanno evidenziato un quadro complessivamente rassicurante. Non sono emerse contaminazioni attribuibili all’incendio né nelle matrici vegetali né negli altri campioni analizzati. Anche i dati delle centraline per la qualità dell’aria e del laboratorio mobile installato durante l’emergenza hanno confermato l’assenza di criticità significative e il ritorno delle condizioni ambientali ai livelli ordinari.«Proprio alla luce di questi elementi appare opportuno precisare alcuni aspetti che sono stati oggetto di successive interpretazioni”, prosegue Barontini.

“Per quanto riguarda la provenienza dei rifiuti conferiti all’impianto, è necessario ricordare che Delca Energy è un impianto privato autorizzato che non fa parte del sistema pubblico di gestione dei rifiuti urbani né della programmazione degli Ato. I dati richiamati nel corso della risposta all’interrogazione consiliare sono stati forniti esclusivamente per rispondere a uno specifico quesito relativo ai flussi conferiti all’impianto. Il fatto che una parte dei rifiuti trattati provenisse da altre regioni o da impianti che operano anche nell’Ato Toscana Centro non rappresenta un’anomalia e non modifica la natura dell’impianto, che opera sul mercato nell’ambito di rapporti contrattuali tra soggetti autorizzati. L’autorizzazione rilasciata all’impianto, infatti, non pone limiti territoriali alla provenienza dei rifiuti ma esclusivamente alle tipologie e ai quantitativi trattabili. Occorre inoltre precisare che non corrisponde al vero affermare che la tipologia dei rifiuti coinvolti nell’incendio sia sconosciuta: la tipologia presenti nell’impianto è nota ed è quella prevista dalle autorizzazioni vigenti. Diverso è l’accertamento puntuale della composizione dei materiali effettivamente coinvolti dal rogo e delle caratteristiche dei residui derivanti dalla combustione. Tali verifiche sono oggetto delle attività di campionamento e analisi autorizzate dalla Procura della Repubblica nell’ambito delle indagini in corso. Le operazioni di campionamento sono state avviate dopo il completo spegnimento dell’incendio e in condizioni di sicurezza e richiedono tempi tecnici necessari per ottenere risultati attendibili. Gli esiti potrebbero essere disponibili nei prossimi giorni e la loro diffusione avverrà secondo le modalità consentite dall’Autorità giudiziaria”.

La Regione Toscana continuerà a garantire il massimo livello di attenzione, trasparenza e informazione nei confronti delle comunità interessate, proseguendo il lavoro di monitoraggio ambientale, tutela della salute pubblica, sostegno ai lavoratori e alle attività economiche coinvolte e coordinamento con tutti gli enti competenti.

 

 

 

© Riproduzione riservata

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