PISA – Una maxi-operazione interforze, coordinata dalla procura di Pisa, ha smantellato le principali piazze di spaccio radicate nel cuore della città. L’indagine congiunta, condotta in sinergia dall’Arma dei carabinieri e dalla polizia e battezzata internamente Operazione Piazze Pulite ha inferto un colpo durissimo a un sistema criminale sistematico che per mesi ha tenuto in scacco le zone più sensibili e frequentate del territorio pisano.
La procuratrice capo, dottoressa Teresa Angela Camillo, ha presentato i dettagli di un’inchiesta complessa e di eccezionale rilevanza, non solo per l’alto numero degli indagati coinvolti e degli episodi documentati, ma per la spiccata pericolosità sociale delle condotte. I monitoraggi degli investigatori si sono concentrati su due snodi cruciali: l’area della stazione centrale e il centro storico, in particolare piazza delle Vettovaglie e i vicoli adiacenti, cuore pulsante della movida universitaria e cittadina. In questi spazi, l’attività di spaccio era diventata quotidiana e pervasiva, accompagnata da una precisa spartizione delle aree e da dinamiche violente, intimidazioni e sopraffazione per il controllo del territorio.
Determinante per il successo dell’inchiesta è stato l’utilizzo di telecamere investigative fatte installare appositamente dalla Procura nei punti ciechi del sistema di videosorveglianza comunale, come il Parco Stampace, alcuni passaggi della stazione e i vicoli più stretti del centro. I video hanno immortalato spacciatori in azione a qualsiasi ora del giorno e della notte, svelando anche i fantasiosi nascondigli della droga, occultata in incavi dei muri, pertugi e cassonetti della spazzatura. Uno dei soggetti più attivi era persino riuscito a prendere in affitto un appartamento a ridosso delle Vettovaglie, utilizzandolo come vero e proprio centro di stoccaggio e base per lo smercio. Le riprese sono state riscontrate da sequestri di sostanze stupefacenti, analisi di laboratorio e dalle testimonianze dei numerosi clienti fermati.
Il quadro più drammatico emerso dalle indagini riguarda la clientela, dove spicca la presenza massiccia di acquirenti minorenni, agevolata anche dalla vicinanza di diversi plessi scolastici e dal transito quotidiano di studenti e pendolari. In un caso emblematico documentato nella zona della stazione, un uomo si è presentato ad acquistare la dose portando con sé due bambini piccoli.
L’esecuzione delle ordinanze cautelari scattata all’alba rappresenta la conclusione di un progetto investigativo unitario, nato per sottrarre all’illegalità i luoghi simbolo di Pisa e restituirli alla piena e sicura fruizione della collettività.



