AREZZO – Con una base di oltre diecimila volontari attivi, il territorio di Arezzo conquista il gradino più alto del podio in Toscana per la donazione di sangue e plasma. A certificare questo straordinario traguardo di solidarietà civica è l’ultimo studio diffuso da Avis Toscana, che fotografa una provincia capace di superare, per numero di adesioni, anche aree della regione caratterizzate da bacini demografici nettamente superiori.
Il motore di questo primato risiede in numeri imponenti e in un costante ricambio generazionale. L’associazione aretina può infatti contare su 10.579 soci donatori, un bacino che si allarga ulteriormente a quota 10.786 iscritti se si considerano anche tutti quei volontari che offrono il proprio supporto logistico e organizzativo pur non potendo donare.
Il volto della generosità locale si rinnova puntando fortemente sulle donne e sulle nuove generazioni. Analizzando i dati relativi all’ultimo anno, l’incidenza femminile tra i nuovi iscritti si è stabilizzata al 43,21%, rappresentando così più di quattro nuovi ingressi su dieci. Altamente significativo è anche il coinvolgimento dei più giovani: i ragazzi al di sotto dei 25 anni costituiscono ormai quasi il 9% dell’intera platea dei donatori, un fattore fondamentale per garantire freschezza e continuità a tutto l’apparato trasfusionale.
L’impegno capillare degli aretini si è tradotto, nell’arco del 2025, in 16.178 donazioni complessive, un volume cruciale per assicurare l’autosufficienza del sistema sanitario regionale. Entrando nel dettaglio clinico, le strutture hanno raccolto 12.889 sacche di sangue intero e 3.009 unità di plasma. A queste si sommano 280 donazioni di tipo ‘multicomponent’, una procedura tecnica preziosa che testimonia l’alta specializzazione raggiunta sul territorio per far fronte alle diverse necessità terapeutiche degli ospedali toscani.
I risultati ottenuti hanno suscitato il plauso dei vertici regionali. Sull’impatto di questi dati è intervenuta Claudia Firenze, presidente di Avis Toscana: “Il primato di Arezzo è un segnale di profonda vitalità per tutto il nostro movimento. Avere una base di donatori così ampia è una garanzia di sicurezza e stabilità per l’intero sistema. Arezzo si conferma un esempio straordinario di costanza civica, capace di trasmettere il valore del dono a fasce sempre più ampie della popolazione. Il merito va al grande lavoro delle Avis zonali della provincia e ad ogni singolo donatore aretino che, con la sua responsabilità, permette alla Toscana di mantenersi su livelli di eccellenza nazionale”.



