MONTALCINO (SI) – Felicia Kingsley racconta il film di ‘Non è un paese per single’ e svela ai fan il lungo percorso che ha trasformato il suo romanzo in una produzione cinematografica.
Attraverso un video pubblicato sui social, la scrittrice ha spiegato quanto tempo e quante fasi siano necessarie per portare una storia dalla pagina allo schermo. Non soltanto le riprese, ma un lavoro che parte molto prima e termina molto dopo il set.
L’autrice ha raccontato che tutto inizia dall’acquisizione dei diritti cinematografici del libro da parte di una casa di produzione. Nel caso di ‘Non è un paese per single’, il progetto è stato seguito da Lucisano Italian International Film, che ha poi trovato in Prime Video il partner per la distribuzione.
La commedia romantica, interpretata da Matilde Gioli e Cristiano Caccamo, è ambientata a Belvedere, immaginario borgo toscano dove l’amore sembra essere il centro della vita quotidiana. Protagonista è Elisa, madre single indipendente che si trova a fare i conti con l’arrivo di Michele, uomo capace di riaprire emozioni che pensava di aver lasciato alle spalle.
Le vere riprese del film sono state realizzate nel cuore della Toscana, in provincia di Siena. La produzione ha scelto come set principale Montalcino, località conosciuta in tutto il mondo per il Brunello e per il suo centro storico medievale.
Successivamente prende forma la sceneggiatura, un processo che Kingsley ha definito come una vera “traduzione” dal linguaggio letterario a quello cinematografico.
Secondo quanto spiegato dalla scrittrice, per arrivare alla versione utilizzata sul set sarebbero state necessarie circa 14 revisioni della sceneggiatura, tra modifiche, tagli e aggiunte richieste anche durante le riprese.
Una volta definita la struttura del film, iniziano le attività di casting, la scelta delle location e il lavoro dell’intera squadra tecnica, dalla scenografia ai costumi fino alla fotografia.
Le riprese del film tratto dal romanzo sono durate circa tre mesi, mentre la fase successiva ha riguardato montaggio, audio, correzioni tecniche e doppiaggio per la distribuzione internazionale.
Infine spazio alla promozione, tra marketing, stampa e comunicazione. In totale, ha spiegato l’autrice, la realizzazione completa di un film può richiedere da un anno e mezzo a due anni di lavoro.



