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giovedì 22 Febbraio 2024
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25 novembre, in Toscana giornata per la libertà e contro ogni violenza

Iniziative nei Comuni. Premio Nobel per la Pace 2022 Oleksandra Matviichuk con l'attrice e regista Kasia Smutniak. Misure da oltre 3 milioni e mezzo per inserimento lavoro donne vittime di violenza

25 novembre, in Toscana giornata per la libertà e contro ogni violenza

La Toscana delle Donne insieme al Premio Nobel per la Pace 2022 Oleksandra Matviichuk, lancia l’appello: ‘Liberate Narges Mohammadi  – Contro ogni violenza’.

Toscana che venerdì 24 novembre ha proclamato il lutto regionale  per Giulia e per tutte le vittime.

Iniziative nei Comuni in Toscana per il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Comuni che anche in Toscana hanno dato vita  a cortei e passeggiate per Giulia Cecchettin e per tutte le donne vittime di violenza.

Sabato 25 novembre in sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati Oleksandra Matviichuk con il presidente della Regione Eugenio Giani, la capo di Gabinetto Cristina Manetti, Piera Detassis, presidente e direttore artistico dell’Accademia del cinema italiano – Premi David di Donatello, l’attrice e regista Kasia Smutniak e la regista Barbara Cupisti presentano l’istanza per la scarcerazione immediata dell’attivista iraniana e Premio Nobel per la Pace 2023 Narges Mohammadi detenuta dal 2016. Nell’ambito di La Toscana delle donne. Il cui tema quest’anno è ‘Umanità’.

E con un pacchetto di misure da oltre 3 milioni e mezzo di euro, la Toscana “rafforza l’azione per aiutare le donne inserite in percorsi di uscita dalla violenza a riconquistare la propria autonomia”. Il nuovo pacchetto, finanziato grazie alle risorse dell’Fse+ 2021/2027, si articola in tre tipologie di intervento: sostegni alla formazione e alle politiche attive, contributi per l’occupabilità, incentivi per l’inserimento nel mercato del lavoro.

Giani: “Lanciamo un percorso di libertà, per far sentire alle donne che alla condizione in cui si trovano c’è un’alternativa”, ha detto il presidente Giani presentando ai giornalisti le nuove misure. “Partiremo a livello sperimentale  ma spero si possa consolidare perché vogliamo un intervento sempre più strutturato. L’obiettivo è incoraggiare le donne ad affrancarsi da quelle condizioni su cui poi si annida la violenza, attraverso strumenti per introdursi in un luogo di lavoro e altre garanzie economiche per avere il tempo e lo spazio per lavorare”.

Attraverso tre avvisi dell’Agenzia regionale toscana per l’impiego nei prossimi tre anni saranno erogati contributi per lo svolgimento di percorsi di politica attiva (fino a seimila euro complessivi), tirocini non curriculari (fino a 1.000 euro lordi mensili per un anno), incentivi a sostegno dell’occupazione (fino a 10.600 euro).

Il pacchetto rientra nel progetto Ati, il piano della Regione a sostegno dei diritti delle donne, sviluppando l’esperienza degli interventi avviati nel 2018 con il “Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere” e proseguiti nel 2021 con due bandi che hanno sostenuto l’empowerment di oltre 300 donne.

Assessora Alessandra Nardini: “Il lavoro è cruciale per l’autonomia delle donne, e lo è ancora di più nel caso di vittime di violenza. Perciò sono molto orgogliosa di presentare questo pacchetto di misure che nasce dalla volontà di confermare e potenziare il nostro impegno a sostegno dell’inserimento o del reinserimento lavorativo delle donne vittime di violenza per consentire a chi vive questo dramma di poterne uscire e ricostruirsi un futuro. L’indipendenza, l’autonomia economica e quella abitativa, sono infatti elementi essenziali nel percorso di uscita dalla violenza perché una donna che non lavora e non ha quindi un reddito, è una donna ancor più fragile e ricattabile. Abbiamo ideato i nuovi avvisi, che a breve usciranno, facendo tesoro dell’esperienza di quelli precedenti, con l’ambizione di migliorare la nostra azione e di potenziarla grazie alla sinergia virtuosa che si è creata tra Centri Antiviolenza e Centri per l’Impiego”.

Destinatarie dei contributi economici sono donne inserite nei percorsi di protezione dalla violenza di genere certificati dai Servizi Sociali territoriali o dai Centri antiviolenza o dalle Case Rifugio. Devono essere residenti o domiciliate in Toscana e disoccupate iscritte ad un Centro per l’impiego (CPI) della Toscana con il quale hanno stipulato il Progetto per l’Occupabilità.

© Riproduzione riservata

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