FIRENZE – È stato pubblicato oggi (8 gennaio), l’avviso pubblico per rifondare la commissione regionale dedicata alle professioni intellettuali. Parte ufficialmente il conto alla rovescia. Da oggi e per i prossimi 30 giorni, le associazioni di categoria hanno tempo per candidarsi. La chiamata è rivolta a tutti: dagli ordini e collegi storici alle nuove professioni non ordinistiche, fino ai sindacati datoriali.
A presiedere il nuovo organismo sarà l’assessore al lavoro, Alberto Lenzi. La sua linea è netta: basta consultazioni di facciata. “Vogliamo consolidare un luogo stabile di ascolto”, spiega l’assessore. In una regione che punta sull’eccellenza, avvocati, ingegneri, medici, consulenti e creativi sono “un fattore decisivo di qualità e competitività”. Coinvolgerli nelle decisioni su formazione e sviluppo non è un atto dovuto, ma una strategia economica.
Istituita nel 2008, questa ‘camera di compensazione’ ha un ruolo chiave. Dialoga con la Regione su leggi, semplificazione burocratica e programmazione. Il bilancio della passata legislatura è positivo. Il tavolo ha permesso ai professionisti di accedere ai bandi europei (Fse e Fesr), ha tenuto alta l’attenzione sull’equo compenso e promosso azioni concrete per la parità di genere e la conciliazione vita-lavoro. Un percorso culminato nel Manifesto delle professioni intellettuali.
Il nuovo mandato non sarà ordinaria amministrazione. La Regione chiede ai professionisti di aiutare il sistema pubblico a decifrare le grandi trasformazioni in atto: la transizione digitale ed ecologica e l’impatto delle nuove tecnologie sui servizi ai cittadini. Una volta raccolte le adesioni, la nomina dei componenti sarà ufficializzata con un decreto del presidente della giunta, Eugenio Giani. Tutti i dettagli e i moduli per partecipare sono disponibili sul portale degli atti amministrativi della Regione Toscana.



