FIRENZE – Arriverà nelle primissime ore del mattino di domani (27 giugno) orario italiano, la squadra di 36 tra medici e infermieri che si sono attivati su richiesta del Dipartimento di protezione civile nazionale per portare aiuto sanitario alle popolazioni colpite dal violento sisma in Venezuela.
Il personale sotto il coordinamento della Toscana è stato reperito in cinque Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio e appunto Toscana. In particolare dalla nostra regione sono partiti 5 sanitari fra cui un medico e 4 infermieri.
La partenza la notte scorsa dalla Cross di Pistoia su un mezzo della Croce Rossa, per poi raggiungere all’alba la base di Pratica di Mare, dove al termine delle operazioni di carico dell’aereo sono potuti partire con il resto della squadra.
Importante anche la dotazione di materiale sanitario e dispositivi medici che il personale ha portato come equipaggiamento, per offrire il massimo supporto agli ospedali locali in difficoltà.
Il personale toscano chiamato ad intervenire è stato scelto per l’alta formazione specifica, che riguarda interventi all’estero in situazioni di particolare difficoltà. Inoltre alcuni sanitari hanno già all’attivo missioni importanti come per esempio quella del terremoto in Turchia.
“Un ringraziamento di cuore da tutta la Toscana al nostro personale della Cross che si mobilita con passione e coraggio – ha detto il presidente Giani – Il fatto che siamo chiamati a coordinare le altre Regioni in questa missione ci riempie di orgoglio e responsabilità. Del resto la formazione e la professionalità della nostra protezione civile è un’eccellenza a livello internazionale e siamo sicuri che opereranno al meglio per il bene delle popolazioni colpite in Venezuela, cui va tutta la nostra solidarietà”.
“La Toscana è vicina al Venezuela, colpito dal devastante terremoto di queste ore – ha commentato il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika – Il team della Cross di Pistoia, parte del sistema di protezione civile della Toscana, porterà supporto sanitario e assistenza alla popolazione con medici, infermieri e personale specializzato. E’ una conferma dell’eccellenza e dello straordinario spirito di sacrificio del nostro personale. A tutte le donne e gli uomini coinvolti in questa missione va il nostro grazie e l’augurio di buon lavoro”.



