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Arezzo, al Teatro Petrarca il pianista Volodos

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AREZZO – La Stagione Concertistica Aretina continua nel segno dei grandi nomi: il prossimo 23 aprile alle 20,30 al Teatro Petrarca, nell’ambito della Stagione Concertistica Aretina, sul palco salirà il pianista di fama mondiale Arcadi Volodos.

Ha detto il sindaco e presidente della fondazione Guido d’Arezzo Alessandro Ghinelli: “Il teatro Petrarca ospita ancora un appuntamento di grande livello della stagione concertistica. Avremo il privilegio di assistere all’esibizione di un eccezionale interprete del pianoforte, capace di rappresentare con grande sensibilità gli autori romantici. In questo momento di particolare criticità  e preoccupazione diffusa per quanto sta accadendo vicino a noi, abbiamo bisogno di credere che proprio l’armonia e la bellezza dell’arte in ogni sua forma possano rappresentare un concreto segnale di speranza per il futuro del mondo. Sono certo che il pubblico aretino saprà cogliere questa straordinaria occasione”.

Così il direttore artistico Giovanni Andrea Zanon:“Il prossimo appuntamento della Stagione Concertistica Aretina vedrà come protagonista uno dei più importanti pianisti del mondo, Arcadi Volodos. È una grande soddisfazione per la Fondazione proporre al suo pubblico un artista di questo livello, che verrà Arezzo nell’unica tappa toscana del suo tour.
Il programma è stato scelto personalmente dal Maestro ed è composto da due capolavori della letteratura pianistica: le Kinderszenen, Scene infantili, di Schumann e la Sonata D850 di Schubert.

Le Kinderszenen sono una raccolta di tredici brani che rappresentano piccole scene di vita familiare, ricordi indimenticabili di un bambino filtrati dalla mano di un poeta.
La Sonata D850 di Schubert, invece, è una delle poche ad essere stata pubblicata quando il compositore era ancora in vita, e venne dedicata al suo amico pianista e violinista Carl Maria von Bocklet. In quest’opera, Schubert è riuscito a raggiungere una straordinaria coesione unitaria, pur rispettando i quattro movimenti distinti che la costituiscono. Inizialmente, la Sonata D850 venne presa in considerazione da pochi strumentisti, ma nei nostri giorni è entrata a far parte del repertorio dei più importanti pianisti, e risulta una tra le sonate più gradite al pubblico.”

© Riproduzione riservata

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