AREZZO – Un ottovolante di emozioni concentrato in cinquantadue minuti, seguito da una ripresa di stallo tattico e nervosismo. Allo Stadio “Città di Arezzo” va in scena una delle partite più rocambolesche della stagione, terminata con un 3-3 che, se da un lato conferma la potenza di fuoco della formazione di Cristian Bucchi, dall’altro accende i riflettori su una fragilità difensiva costata due punti pesanti. Contro un Pineto mai domo e cinico nello sfruttare i piazzati, gli amaranto non riescono a gestire i vantaggi acquisiti, chiudendo la 18ª giornata con un pareggio che muove la classifica ma non soddisfa le ambizioni.
La cronaca del match è quasi interamente racchiusa in un primo tempo dai ritmi schizofrenici, dove gli schemi sono saltati quasi subito. L’equilibrio si è spezzato al quarto d’ora per un’ingenuità difensiva dei padroni di casa che ha mandato Bruzzaniti sul dischetto: il numero 10 ospite non ha tremato, aprendo le danze. La reazione dell’Arezzo, schierato col consueto 4-3-3, è stata però veemente e immediata. Nel giro di nove minuti, gli uomini di Bucchi hanno ribaltato l’inerzia: prima De Col (poi costretto a uscire per infortunio alla mezz’ora, lasciando il posto ad Arena) ha trovato il pari al 18′, poi Guccione al 24′ ha firmato il sorpasso che sembrava indirizzare la gara sui binari giusti.
Tuttavia, la gestione del vantaggio si è rivelata il tallone d’Achille della giornata. Al 35′, un nuovo episodio in area amaranto ha concesso a Bruzzaniti il bis dagli undici metri per il 2-2. In un finale di tempo incandescente, l’Arezzo ha avuto la forza di rimettere la testa avanti con il centravanti Cianci al 47′, ma la beffa si è materializzata a tempo praticamente scaduto: al 52′, nell’extra-time della prima frazione, Schirone ha gelato il Comunale siglando il 3-3 definitivo.
Il secondo tempo ha offerto un copione diametralmente opposto. Le due squadre, probabilmente spaventate dalla facilità con cui avevano concesso spazi, si sono riassestate. Bucchi ha provato a vincerla inserendo forze fresche in attacco (dentro Varela e Ravasio), mentre Tisci ha risposto coprendo il centrocampo e cambiando gli interpreti offensivi. Nonostante i tentativi di costruire gioco, la fluidità della manovra si è persa tra i tatticismi e la stanchezza, e il risultato non si è più schiodato dal pareggio maturato all’intervallo.
Resta il rammarico per un Arezzo capace di segnare tre gol in casa senza riuscire a portare a casa l’intera posta, punito oltremodo dagli episodi arbitrali e da un Pineto abile a restare aggrappato alla partita in ogni momento critico.
Il tabellino
Arezzo – Pineto 3-3
AREZZO (4-3-3)
: Venturi; De Col (28′ Arena), Gilli, Chiosa, Righetti; Mawuli, Guccione, Iaccarino (77′ Ravasio); Pattarello, Cianci, Tavernelli (70′ Varela Djamanca). All. Bucchi.
PINETO (4-3-3): Tonti; Serbouti (62′ Gagliardi), Postiglione, Frare, Borsoi; Germinario, Lombardi, Schirone (94′ Ienco); Bruzzaniti (76′ Vigliotti), D’Andrea (94′ Capomaggio), Pellegrino (76′ Mastropietro). All. Tisci.
RETI: 15′ Bruzzaniti (P), 19′ De Col (A), 24′ Guccione (A), 35′ Bruzzaniti (P), 45’+2′ Cianci (A), 45’+7′ Schirone (P).
NOTE: Ammoniti: Serbouti (P), Venturi (A), Gilli (A), Mawuli (A), Germinario (P), Mastropietro (P).



