Arezzo – Pianese 2-0
AREZZO: Venturi; Coppolaro (1’ st De Col), Gilli, Chiosa, Righetti; Ionita (29’ st Cortesi), Guccione, Chierico (19’ st Eklu); Pattarello (37’ st Varela), Ravasio (19’ st Cianci), Tavernelli. A disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Renzi, Gigli, Arena, Perrotta, Di Chiara, Iaccarino. Allenatore: Bucchi.
PIANESE: Filippis; Ercolani, Gorelli, Amey; Coccia, Simeoni (37’ st Ianesi), Proietto (25’ st Colombo), Chesti; Sodero (37’ st Martey), Tirelli (47’ st Balde); Fabrizi (47’ st Ongaro). A disposizione: Reali, Porciatti, Peli, Spinosa, Bigiarini, Jasharovski, Nicastro, Xhani. Allenatore: Birindelli.
ARBITRO: Liotta di Castellammare di Stabia (Pandolfo – Tesi)
RETI: 28’ pt rig. Pattarello, 30’ st rig. Cianci
NOTE: Ammoniti Coppolaro, Ianesi
AREZZO – La Pianese tiene testa alla prima della classe Arezzo, giocando con coraggio, sfrontatezza e organizzazione, per poi andare ko con due calci di rigore.
Il primo affondo della partita è di marca bianconera al 3’, Sodero vince un contrasto sulla propria trequarti e lancia in profondità Fabrizi, che fa a sportellate con Chiosa, entra in area ma poi non trova il varco giusto per concludere. Al 9’ l’Arezzo prova ad approfittare di un rimpallo fortuito in area bianconera, Ionita tenta il tiro da centro area ma Gorelli è ben appostato sulla linea e respinge il tiro. La Pianese risponde subito e poco prima del quarto d’ora sviluppa bene portando al traversone Chesti, la cui traiettoria viene però sporcata in corner. Al 23’ l’Arezzo però spinge e Pattarello trova un traversone insidioso che impatta addosso a Gorelli. L’arbitro indica il dischetto e dopo una revisione all’Fvs conferma la decisione: dagli undici metri si presenta Pattarello che porta avanti i suoi spiazzando Filippis. I ragazzi di Birindelli non ci stanno e reagiscono subito: Simeoni allarga per Gorelli che era rimasto avanti dopo un calcio di punizione, il suo cross è teso e ben indirizzato, la difesa amaranto ribatte però anche questo assalto. Due giri di lancette più tardi è Sodero ad imbucare per Tirelli con una bella intuizione, Chierico però legge la traiettoria e salva i suoi. Dagli sviluppi dell’azione, Fabrizi riceve spalle alla porta e serve in mezzo Proietto, che calcia col mancino da buona posizione non inquadrando lo specchio di un soffio. Al 43’ le zebrette vanno ad un passo dal pari: Sodero dai 25 metri si sistema palla sul sinistro e calcia di potenza, il tiro si stampa sulla traversa. Non si ferma la spinta bianconera: prima è il solito Sodero a servire Coccia, chiuso in uscita da Venturi, e poi Ercolani che di testa in proiezione offensiva centra la porta ma senza riuscire a impensierire il portiere dei padroni di casa.
I bianconeri ripartono da dove avevano concluso, presentandosi dalle parte di Venturi dopo soli 4 minuti. Tirelli crossa da destra cercando in mezzo Fabrizi, il primo a raggiungere la sfera è però Proietto, che non riesce tuttavia a calciare. La sfera poi arriva a Chesti, che calcia a colpo sicuro trovando il muro di Chiosa. Ancora zebrette che sviluppano in velocità al 7’, Coccia fa partire una bella traiettoria da sinistra che trova ancora sul secondo palo Chesti, che impatta in acrobazia non riuscendo però a trafiggere Venturi. L’Arezzo prova a sorprendere i bianconeri in ripartenza, ma la conclusione di Tavernelli si spegne sull’esterno della rete. Il forcing delle zebrette però non si arresta, e al 13’ è Coccia a sfiorare il gol del pari: il tiro del numero 33 si spegne a lato di pochissimo. Spingono ancora gli uomini di Birindelli, e nuovamente Coccia si rende pericoloso con un fendente dal limite dell’area che Venturi riesce a bloccare dopo essersi disteso. Al 28’ una punizione battuta corta dai bianconeri porta Sodero a servire Gorelli in area, che essendo in precario equilibrio non riesce a girare verso lo specchio. Nel momento di maggiore spinta, però, l’Arezzo fa male in ripartenza: a ridosso della mezz’ora Cianci lanciato in profondità arriva a tu per tu con Filippis, che in uscita lo aggancia. Il direttore di gara fischia il secondo rigore di giornata che lo stesso Cianci trasforma. Non si scompongono le zebrette che continuano a provarci: Sodero appoggia a Fabrizi che serve a rimorchio Chesti, il cui tiro si spegne sopra la traversa. Ancora bianconeri al 40’, stavolta è Tirelli a tentare la sortita dal limite che però è imprecisa. La Pianese ci prova anche nel recupero ma il risultato non cambia, termina 2-0.
Livorno – Bra 1-1
LIVORNO: Seghetti; Mawete, Tosto, Noce, Falasco; Luperini (32′ st Bonassi), Odjer (26′ st Hamlili), Marchesi; Biondi (26′ st Panaioli); Di Carmine, Dionisi (26′ st Malagrida). A disp.: Tani, Ciobanu; Haveri, Baldi, Marinari, Camporese, Ghezzi, Värynen. All.: Venturato.
BRA: Renzetti; Fiordaliso, De Santis, Sganzerla; Maressa (28′ st Lia), Lionetti, Campedelli (28′ st La Marca), Brambilla (18′ st Tuzza), Milani (18′ st Capac); Sinani, Baldini (42′ st Armstrong). A disp.: Franzini, Mencucci; Rottensteiner, Pretato, Scapin, Corsi, Di Matteo, Rabuffi, Leoncini. All.: Nisticò.
ARBITRO: Burlando di Genova (Marchese di Napoli e Veli di Pisa)
RETI: 5’st Dionisi, 41’st Lionetti, 47’st Di Carmine
NOTE: ammoniti Noce, Campedelli e Dionisi
LIVORNO – Il Livorno ritrova il cuore, il gol e una vittoria importante piegando un Bra ostico al termine di un finale vietato ai deboli di cuore. Finisce 2-1 per gli amaranto, che portano a casa tre punti d’oro grazie alla zampata di Di Carmine in pieno recupero, regalando a Stefano Venturato una boccata d’ossigeno fondamentale per il morale e per la classifica. Una partita di sofferenza, di fiammate e di carattere, vinta proprio quando il fantasma dell’ennesimo pareggio sembrava essersi materializzato sullo stadio labronico.
La prima frazione è un lungo monologo amaranto che sbatte contro l’organizzazione difensiva piemontese. Falasco e Biondi spingono sulle corsie, mentre la coppia Dionisi-Di Carmine cerca di dialogare negli spazi stretti. Al 12′ è proprio il centravanti ex Verona a scaldare i guanti di Renzetti, ma la squadra di Venturato, pur tenendo saldamente in mano il pallino del gioco, fatica a trovare la stoccata decisiva. Il Bra resta sornione e, nonostante un campo appesantito dal maltempo, sfiora il vantaggio poco prima dell’intervallo con un contropiede di Baldini che Sinani non riesce a finalizzare.
Il copione cambia radicalmente nella ripresa grazie alla classe di Federico Dionisi. Al 5′, l’attaccante si conquista una punizione dal limite e la trasforma in un capolavoro balistico che si insacca nell’angolo alla destra di Renzetti. È il gol che sblocca il Livorno, che nei minuti successivi sfiora a più riprese il raddoppio ancora con Dionisi e Di Carmine. Venturato prova a gestire il vantaggio con un triplo cambio, ma il Bra non molla e al 41′ gela il Picchi: cross dalla destra e inserimento vincente di Lionetti che in spaccata firma l’1-1.
Sembra l’inizio dell’ennesimo psicodramma, ma la reazione del Livorno nel recupero è da grande squadra. Al 47′ Malagrida innesca il contropiede di Panaioli, la sua conclusione viene respinta da Renzetti ma sul pallone si avventa come un falco Di Carmine, che insacca il gol della liberazione.
Al triplice fischio esplode la gioia degli amaranto: Venturato può sorridere, la sua squadra ha saputo vincere con le unghie una partita che si era maledettamente complicata.



