BORGO SAN LORENZO – Mentre l’Italia fa i conti con l’inverno demografico, il Mugello festeggia una piccola primavera. Per il secondo anno di fila, il punto nascita dell’ospedale locale segna un incremento dei parti pari al 5%. È un dato in netta controtendenza rispetto al panorama nazionale. Se il 2023 si era fermato a 299 fiocchi rosa e azzurri, il 2024 era salito a 316, fino ad arrivare ai 330 nati alla fine del 2025. A crescere sono sia le famiglie italiane che quelle straniere.
Non è un caso, ma il frutto di una strategia precisa. La struttura di Ostetricia e Ginecologia, guidata da Marco Giusti, ha puntato tutto sull’umanizzazione. La filosofia è semplice: garantire un parto il più naturale e confortevole possibile, senza mai rinunciare alla massima sicurezza clinica. Ma a fare la differenza è stata soprattutto la riorganizzazione logistica. L’ospedale è diventato “attraente” perché accompagna la donna in tutto il percorso: dalla gravidanza al parto, fino al puerperio.
La svolta è arrivata nel marzo 2025. L’Azienda sanitaria ha deciso di trasferire l’Ambulatorio di Ecografie Ostetriche dentro l’ospedale, spostandolo dal Centro Polivalente. Stessi medici, stessi orari, ma una percezione diversa. Le future mamme ora vedono l’ospedale come un punto di riferimento unico e familiare fin dai primi mesi di attesa. Si è creato un percorso unitario che semplifica la vita alle famiglie e crea un legame di fiducia con la struttura.
L’ospedale ha investito anche sulla salute della donna a 360 gradi. Un intervento mirato ha riguardato l’ambulatorio per le disfunzioni del pavimento pelvico. Grazie all’aumento dei posti disponibili, i tempi per una prima visita uro-ginecologica sono crollati: da 8-9 mesi si è passati a 3-4 mesi. Un risultato che rientra negli standard ottimali e conferma il presidio del Mugello come sede d’eccellenza per la chirurgia pelvica.



