SCANDICCI – Scandicci si candida a diventare un laboratorio a cielo aperto per la sicurezza idraulica. La Giunta comunale ha approvato la collaborazione per il progetto ‘Tempest’, un’iniziativa che punta a rivoluzionare il monitoraggio degli eventi atmosferici.
Il progetto è stato sviluppato dalla Etg srl, azienda tecnologica locale, che parteciperà a un bando regionale per ottenere i fondi necessari. La squadra messa in campo è di altissimo profilo scientifico. Oltre al capofila, collaboreranno Bbi srl, Geosolutions srl, i ricercatori del Cnr e le Università di Firenze e Pisa.
L’obiettivo è fornire risposte concrete alla sfida dei cambiamenti climatici. ‘Tempest’ prevede lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate per la prevenzione dei rischi legati al meteo estremo. Il focus sarà duplice: monitorare le precipitazioni intense e analizzare in tempo reale la reazione dei corsi d’acqua del reticolo minore. Non si tratta solo di osservare, ma di prevedere: i dati alimenteranno modelli digitali utili alla gestione delle emergenze.
Il modello operativo per Scandicci è già definito. Verranno installate tre stazioni di monitoraggio. Gli strumenti per misurare la pioggia saranno posizionati su edifici di proprietà comunale. Parallelamente, saranno attivati sistemi di video-monitoraggio idraulico nei punti strategici vicino ai torrenti o lungo le strade a rischio.
“Scandicci si conferma un territorio aperto alla sperimentazione applicata alla sicurezza”, ha commentato l’assessore alla Protezione Civile, Lorenzo Tomassoli. I fenomeni estremi impongono strumenti evoluti. “Il monitoraggio puntuale del nostro reticolo idrografico è un passo concreto in questa direzione”, ha aggiunto. Tomassoli ha sottolineato l’importanza della sinergia tra amministrazione, mondo della ricerca e imprese locali come Etg. Un ringraziamento è andato anche all’assessora al Fundraising Federica Pacini e al nuovo ufficio progetti europei per il supporto strategico.



