FIRENZE – In occasione del Giorno della Memoria 2026, Firenze si mobilita con un fitto programma di eventi per onorare il ricordo delle vittime dell’Olocausto e riflettere sugli orrori della deportazione. Le celebrazioni, coordinate dal Comune di Firenze in collaborazione con Mus.e, la Regione Toscana e l’Aned, vedranno protagonisti tre luoghi simbolo della città: l’ex carcere delle Murate, il Museo Novecento e il Memoriale delle Deportazioni.
Il cuore degli eventi sarà domani (27 gennaio) quando il Mad Murate Art District aprirà le porte alle antiche celle di detenzione. Alle 15 e alle 16,30 si terranno visite guidate gratuite che includeranno la sezione del carcere duro, dove il regime rinchiuse intellettuali e antifascisti del calibro di Carlo Ludovico Ragghianti, Carlo Levi e Gaetano Salvemini. Camminare in quegli spazi significa ripercorrere i momenti drammatici che precedevano la partenza forzata verso i campi di sterminio, in quello che fu il principale luogo di raccolta cittadino per i deportati.
Contemporaneamente, il Museo Novecento proporrà un percorso incentrato sulla resistenza dell’arte. Le visite tematiche esploreranno la collezione di Alberto Della Ragione, l’illuminato mecenate che durante le persecuzioni protesse artisti perseguitati o attivi contro l’orrore nazifascista, come Mario Mafai e Renato Guttuso. L’attenzione sarà focalizzata proprio su come l’arte sia riuscita a sopravvivere e a testimoniare la barbarie di quegli anni grazie al coraggio di pochi.
Ampio spazio è dedicato anche al Memoriale delle Deportazioni nel quartiere di Gavinana, che custodisce il celebre Memoriale Italiano originariamente installato nel Blocco 21 di Auschwitz. Qui, le visite guidate si estenderanno ben oltre la data del 27 gennaio: sono previsti appuntamenti il 23, 24, 25, 26, 30, 31 gennaio e il 1 febbraio, con turni mattutini e pomeridiani. La partecipazione è gratuita ma richiede la prenotazione obbligatoria (contattando lo 055-0541450 o info@musefirenze.it).



