“Non sei il benvenuto a Firenze”, è stato chiaro Madau, segretario provinciale Sinistra Italiana. “Chi non ha mai nascosto il proprio sostegno alle politiche genocidarie di Netanyahu non è il benvenuto a Firenze e può rappresentare la nostra città e la Fiorentina”.
Marco Carrai, console onorario di Israele per Toscana, Emilia Romagna, Lombardia: “Trovo gravissime le parole dell’assessore del Comune di Sesto Fiorentino Jacopo Madau. Per fortuna Firenze, città di pace e di accoglienza, ha valori universali più grandi di queste disgustose parole. Chi parla di pace e dichiara non gradite le persone, è al pari, in linea di pensiero, di coloro che spingevano nei forni crematori gli ebrei ritenendosi innocenti e con la coscienza pulita solo perché avevano ricevuto l’ordine di farlo. Mi auguro che tutti, nessuno escluso, prendano le distanze da queste inumane parole, foriere di odio“.
Jacopo Madau: “Ieri, con un post, ho semplicemente manifestato il mio disappunto per il fatto che un calciatore che ha sempre sostenuto pubblicamente Netanyahu indossasse la maglia della squadra della mia città. Si è scatenato un polverone.
Ovviamente, fa impressione doverlo rimarcare, il tema non è legato alla nazionalità come è stato riportato falsamente da alcuni media per attaccarmi, bensì al sostegno alle politiche genocidarie israeliane”.
Poi: “Qua non si sta parlando di politica intesa come destra e sinistra: il tema è la civiltà, i diritti umani e soprattutto attribuire allo sport non solo un significato che si ferma a ventidue persone che rincorrono una palla, ma che tocca anche valori etici e sociali.
Quindi lo torno a dire con pacatezza e rispetto, ma anche con nettezza: chi sostiene il governo genocidario di Netanyahu per me non il è benvenuto”.
Associazione Fiorentina Amici di Israele con presidente Kishore Bombaci: “Troviamo davvero aberrante che una carica pubblica così importante come un assessore si lanci in dichiarazioni allibenti contro un giocatore appena sbarcato a Firenze accusandolo di sostenere le politiche asseritamente genocidiarie del Governo israeliano.
Ci vorrebbe equilibrio e moderazione e la capacità di valorizzare lo sport come strumento di unione e invece l’assessore Madau ritiene di poter addossare a un giocatore di calcio presunte “colpe politiche” confondendo piani distinti.
Segno evidente della pervasività malata della narrazione pro palestinese che non conosce i limiti della decenza e che evidentemente pensa di potersi riciclare in ambito diversi da quello politico strumentalizzando ideologicamente una vicenda solo e totalmente sportiva e spargendo falsità come quella del genocidio dei palestinesi”.
I gruppi consiliari di centrodestra e civici a Palazzo Vecchio, Fratelli d’Italia, Lista Schmidt, Lega, Forza Italia, Noi Moderati, con una nota: “Prendiamo le distanze da tutti gli attacchi alla persona e al professionista Solomon, al quale auguriamo di aiutare la sua nuova squadra, a maggior ragione quando provengono da personalità delle istituzioni e invitiamo la giunta Funaro e la stessa sindaca Funaro, sindaca metropolitana, a fare lo stesso, dissociandosi e chiedendo le dimissioni di chi si fa scudo del suo ruolo istituzionale per interventi a briglia sciolta e colmi d’odio. A Firenze e dintorni – constatiamo con sgomento – sulla questione mediorientale sono letteralmente saltati gli argini e tutto sembra permesso: per ora sono parole, ma i violenti si nutrono di legittimazione istituzionale. A pochi giorni da quando è stata smantellata, con un’eccellente operazione del Ministero degli Interni, la rete di Hamas in Italia, forte di appoggi anche trasversali e istituzionali, una rete che aveva base anche a Firenze, ci preoccupa il clima d’odio verso Israele e gli israeliani in città. Se non si può mettere un freno a tutta la stupidità che circola in rete, è compito delle Istituzioni dare il giusto esempio. Funaro, è tempo dei fatti e non delle parole”.
Sinistra Italiana Toscana: “Solidarietà a Jacopo Madau, vittima in queste ore di gravi attacchi, offese e minacce.
Ancora una volta lo ribadiamo: manifestare dissenso verso le politiche genocidarie del governo Netanyahu non è antisemitismo, né tanto meno odio.
Le distorsioni mediatiche, le strumentalizzazioni e le intimidazioni rivolte a Jacopo, che arrivano a coinvolgere anche la sua famiglia, sono inaccettabili e devono essere condannate senza alcuna ambiguità. Rivendichiamo il diritto di denunciare un genocidio. Nessuna minaccia, nessun tentativo intimidatorio può essere tollerato.
Siamo al fianco di Jacopo. Senza passi indietro”.
Solidarietà a Madau anche da Dmitrij Palagi, consigliere comunale Comune di Firenze Sinistra Progetto Comune: “La ACF Fiorentina acquista un giocatore israeliano noto anche per aver preso posizione a sostegno delle politiche del governo di Israele. Anche se sei nato nel 1999, se decidi di usare la tua visibilità per apparire come sostenitore del Governo di Israele, ne paghi le conseguenze. È assolutamente comprensibile dire che la presenza di una simile figura genera sconforto e imbarazzo tra chi segue con passione la squadra.
Visto che la sindaca e la giunta si vantano di un presunto rapporto (per noi millantato) con la proprietà della ACF Fiorentina chiederemo loro di prendere posizione chiara su questa vicenda, occorre chiarire che in una città operatrice di pace è necessario esplicitare quanto sia fuori luogo chi sostiene il massacro del popolo palestinese”.
Poi Palagi: “Il Console onorario di Israele ha deciso di attaccare anche un assessore di Sesto Fiorentino, Jacopo Madau, a cui va la solidarietà per le critiche ricevute. Marco Carrai presiede ancora la Fondazione Meyer, così come Toscana Aeroporti. La maggioranza di centrosinistra, anche in Palazzo Vecchio, si è guardata bene dall’accettare di discutere questo tema in questi mesi. Comune di Firenze e Regione Toscana cosa stanno facendo di concreto per interrompere ogni possibile supporto al Governo Netanyahu? A noi risulta poco o nulla”.
Solidarietà a Jacopo Madau da Lorenzo Tombelli, presidente Aned associazione nazionale ex deportati, Firenze: “Le parole di Marco Carrai sono gravi e indegne.
Accostare una presa di posizione politica ai forni crematori nazisti non è solo un insulto personale: è una violenza sulla memoria.
La Shoah non è un’arma retorica da usare contro chi dissente, ma una tragedia storica da sottrarre a ogni strumentalizzazione. Chi tira in ballo la deportazione per mettere a tacere una critica politica usa lo sterminio del passato per coprire il genocidio in corso e imporre il silenzio.
Solidarietà all’amico e compagno Jacopo Madau, vittima in queste ore di una campagna di insulti per aver espresso una posizione politica legittima”.