FIRENZE – Tempo di bilanci per l’Agenzia delle Dogane e Monopoli e la Finanza in azione all’aeroporto di Firenze, una realtà da 4 milioni di passeggeri l’anno.
In ambito valutario, l’azione congiunta quotidianamente svolta sui varchi doganali, sia nei confronti dei Paesi extra-Ue sia all’interno dei flussi intra-unionali, ha permesso di intercettare nuove rotte di movimentazione illecita di capitali. Complessivamente sono state contestate 114 violazioni, di cui 5 con sequestro, per somme rinvenute pari a quasi 1,8 milioni di euro, con l’irrogazione di sanzioni amministrative per circa 125mila euro e sequestri per quasi 40mila euro.
Parallelamente, i controlli hanno interessato numerosi passeggeri che hanno movimentato denaro contante al di sotto della soglia di dichiarazione, per un ammontare complessivo di circa 3,5 milioni di euro, confermando come tali condotte possano costituire indicatori di fenomeni più gravi, quali il riciclaggio e il finanziamento di attività illecite.
L’attento e sistematico monitoraggio dei viaggiatori in arrivo e in partenza, svolto in piena integrazione operativa tra Adm e Guardia di Finanza, anche con il supporto delle unità cinofile, ha inoltre portato al sequestro di diverse sostanze stupefacenti, alla denuncia a piede libero di sette soggetti alla locale autorità giudiziaria e a numerose segnalazioni alla prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti.
Di particolare rilievo anche i risultati conseguiti nel contrasto al contrabbando: sono stati sequestrati tre orologi di lusso (Cartier e Rolex) per un valore complessivo superiore a 46mila euro, con diritti evasi per oltre 10mila euro. In materia di tabacchi lavorati esteri (Tle) sono stati redatti 23 verbali per l’illecita introduzione di sigarette, sigari e tabacco, per un totale di oltre 27 chili.
Sono stati inoltre sequestrati più di 3 chili di corallo protetto, trasportato da passeggeri provenienti dalla Polinesia Francese e dall’Indonesia.
In tema di contraffazione, l’attività ispettiva congiunta ha portato al sequestro di numerosi orologi e oggetti di gioielleria recanti marchi noti (tra cui Rolex, Hublot, Patek Philippe, Cartier, Mont Blanc e Tag Heuer), nonché di un ingente quantitativo di capi di abbigliamento e accessori contraffatti di primari brand internazionali. Tredici trasgressori sono stati sanzionati, mentre per un cittadino italiano proveniente dalla Cina è scattata la denuncia, con indagini tuttora in corso.
Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela della salute pubblica, ambito nel quale l’azione sinergica Adm–Guardia di Finanza ha consentito di effettuare cinque sequestri per un totale di oltre 4mila pasticche, tra Viagra/Sildenafil, Tadalafil e altri principi attivi, con conseguenti denunce penali. Tra le operazioni più significative si segnala il sequestro di quasi 1500 pasticche nei confronti di una cittadina cinese e di circa 600 pasticche e bustine a due passeggeri italiani provenienti da Cuba e Thailandia.
Rilevanti anche i risultati conseguiti in materia di sicurezza alimentare e sanitaria, con il sequestro di quasi 300 chili di prodotti di origine animale privi di certificazione, tra cui carni, prodotti lattiero-caseari e pesce. A seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo 19/2021 e delle indicazioni del servizio fitosanitario della Regione Toscana, sono stati inoltre sequestrati e distrutti oltre 500 chili di prodotti di origine vegetale non conformi.
Nel corso dell’anno sono state infine registrate 80 movimentazioni di animali da compagnia (Pets), con due casi di ingresso condizionato per irregolarità documentali o sanitarie.
In ambito tax refund, i funzionari Adm hanno rilasciato quasi 160mila attestazioni di svincolo Iva a favore dei turisti che hanno acquistato beni nell’Unione Europea, con un incremento medio del 12% rispetto all’anno precedente.
I risultati conseguiti testimoniano in modo concreto l’efficacia del modello di cooperazione tra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza, che rappresenta un fattore strategico imprescindibile per garantire legalità, sicurezza economico-finanziaria e tutela della salute pubblica in uno scalo aeroportuale sempre più centrale nei flussi nazionali e internazionali.



