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Fa il giardiniere in una villa ma è un criminale pericoloso e ricercato in tutta Europa: scattano le manette

I carabinieri di Firenze hanno rintracciato e arrestato in via San Felice a Ema, alle porte della città, il 45enne russo Rustan Saralapov

FIRENZE – Sotto le mentite spoglie di un tranquillo giardiniere dedito alla cura del verde in una villa signorile, si nascondeva un ricercato internazionale coinvolto in uno dei casi di cronaca più clamorosi degli ultimi anni in Francia. I carabinieri di Firenze hanno rintracciato e arrestato in via San Felice a Ema, alle porte della città, il 45enne russo Rustan Saralapov.

L’uomo era destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria francese per il sequestro di persona a scopo di estorsione ai danni di Olimpo Kakhramonjon, figura di spicco della finanza asiatica e Ceo di Anorbank, la prima banca digitale commerciale dell’Uzbekistan.

Il sequestro di Parigi e il riscatto milionario

I fatti risalgono al 22 giugno 2025, quando Kakhramonjon fu prelevato a Parigi da un commando organizzato di cui, secondo l’accusa, Saralapov faceva parte. Il banchiere uzbeko fu tenuto prigioniero per giorni prima di essere rilasciato a Nizza, ma solo dopo il verificarsi di condizioni economiche pesantissime.

Per riacquistare la libertà, la vittima dovette corrispondere un riscatto immediato di 200mila dollari in contanti e, cosa ancor più eclatante, fu costretta a sottoscrivere un impegno formale per un debito di 5 milioni di euro. Una dinamica che suggerisce la natura altamente professionale e spietata del gruppo criminale, capace di gestire transazioni finanziarie complesse sotto minaccia.

Dalle indagini francesi alle colline fiorentine

Dopo il rilascio del Ceo, le indagini della polizia francese erano riuscite a identificare i componenti della banda, ma Saralapov aveva fatto perdere le proprie tracce varcando il confine italiano. Grazie alla costante attività del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Sirene), gli inquirenti sono riusciti a individuare la posizione dell’uomo in Toscana.

L’arresto è scattato in modo fulmineo: i militari lo hanno sorpreso mentre svolgeva le sue mansioni quotidiane nella proprietà di via San Felice a Ema, dove si era perfettamente mimetizzato nella comunità locale. Ora il 45enne si trova a disposizione della Corte d’Appello di Firenze per le procedure di estradizione verso la Francia, dove dovrà rispondere dei reati di sequestro di persona, estorsione aggravata e associazione a delinquere.

© Riproduzione riservata

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