FIRENZE – Tentativo di evasione sventato questa mattina nel carcere di Sollicciano, a Firenze. A tentare di lasciare la detenzione Vasile Frumuzache, il killer delle prostitute fra Prato e la Valdinievole.
Intorno alle 10 il personale della polizia penitenziaria ha bloccato il detenuto che aveva tentato di fuggire dal reparto degenza dell’istituto. A darne notizia è il Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe).
Il detenuto, cittadino rumeno ed ex guardia giurata, era ristretto a Sollicciano dal 2025 per motivi di sicurezza, dopo essere stato aggredito nel carcere di Prato da un altro detenuto, parente di una delle vittime dei due omicidi da lui confessati. Durante l’ora d’aria individuale nel cortile passeggi del reparto degenza, l’uomo ha scavalcato il perimetro interno tentando di raggiungere la recinzione esterna.
L’azione è stata immediatamente notata dagli agenti in servizio, che hanno allertato la pattuglia esterna. Il detenuto è stato bloccato pochi istanti dopo, senza conseguenze per la sicurezza dell’istituto o per l’incolumità delle persone presenti.
Il segretario nazionale del Sappe per la Toscana, Francesco Oliviero, ha espresso “apprezzamento e gratitudine” al personale di polizia penitenziaria per la professionalità e la prontezza dimostrate, sottolineando però le “gravi carenze strutturali” del carcere di Sollicciano e la cronica carenza di personale.
Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario generale del Sappe, Donato Capece, che ha elogiato l’operato degli agenti: “È solo grazie alla loro professionalità se è stato possibile sventare una fuga che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime per la sicurezza di poliziotti, detenuti e cittadini”. Capece ha infine ribadito la necessità di investimenti strutturali, assunzioni e risorse adeguate per garantire la sicurezza negli istituti penitenziari.



