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FIRENZE – È una Fiorentina in assetto da battaglia quella che si affaccia al 2026
. La società gigliata ha deciso di rompere il muro del riserbo attraverso le parole del direttore generale Alessandro Ferrari. Un intervento a 360 gradi che sa di ‘anno zero’: tra l’ammissione di una classifica deficitaria — che vede i viola attualmente all’ultimo posto — e l’annuncio di una rivoluzione tecnica immediata.
L’era Paratici e il colpo Solomon
La notizia più fragorosa riguarda l’organigramma. Ferrari ha ufficializzato l’arrivo imminente di una figura di respiro internazionale: si tratta di Fabio Paratici, atteso a Firenze già all’inizio della prossima settimana. Sarà lui l’architetto della “Fiorentina futura”, ma la sua mano è già visibile sul mercato presente.
È infatti virtualmente concluso il primo colpo di gennaio: dall’Inghilterra arriva l’esterno israeliano Manor Solomon (classe ’99). L’operazione, orchestrata proprio da Paratici, prevede un prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro dal Tottenham (previa interruzione del prestito al Villarreal). Solomon, giocatore rapido e tecnico, è atteso oggi (2 gennaio) a Firenze per le visite mediche. L’obiettivo è chiaro: dare imprevedibilità a un attacco anemico e fornire a Vanoli quell’esterno puro che è mancato nella prima parte di stagione.
Tabella salvezza e fiducia a Vanoli
Nonostante l’ultimo posto, il dg Ferrari ha voluto blindare il tecnico Paolo Vanoli:
“I numeri dicono che con lui la squadra è migliorata atleticamente e tecnicamente. Ora servono i risultati. Abbiamo una tabella di marcia chiara: con 7 vittorie e 8 pareggi la salvezza è possibile. Chiediamo a tutti di fare di più”.
Contro la Cremonese è un vero e proprio scontro diretto per la sopravvivenza. Ferrari ha poi giustificato il silenzio stampa come una scelta per “mantenere la massima concentrazione” in un momento in cui la proprietà Commisso chiede lucidità e determinazione per invertire la rotta.
Verso la Cremonese: infermeria e rientri
Sul fronte campo, Vanoli dovrà ancora fare a meno degli infortunati Fazzini e Pablo Marì. Buone notizie, invece, per la difesa che ritrova Ranieri dopo la squalifica. Dovrebbe farcela anche Moise Kean: l’attaccante, nonostante un permesso per motivi familiari concesso in questi giorni, è atteso regolarmente in gruppo per guidare l’attacco domenica pomeriggio.
Firenze aspetta un segnale. Tra l’arrivo di Paratici, l’innesto di Solomon e il ritiro, la Fiorentina prova a scuotere un ambiente depresso per iniziare la scalata verso una salvezza che, ad oggi, resta un’impresa complicata ma ancora possibile.



