FIRENZE – Allo Stadio “Artemio Franchi” si materializza una delle sconfitte più amare della stagione per la Fiorentina. L’Hellas Verona espugna Firenze con il risultato di 1-2, capitalizzando al massimo le occasioni concesse e punendo oltremodo una formazione gigliata colpevole di scarsa concretezza sotto porta. La gara, decisa in pieno recupero, lascia in eredità ai padroni di casa il rammarico per una mole di gioco non tradotta in punti e per le troppe imprecisioni negli ultimi sedici metri.
L’approccio alla gara è stato caratterizzato da una tensione palpabile e da un brivido immediato per la retroguardia toscana: dopo appena sei minuti, la traversa colpita da Bernede ha suonato il primo campanello d’allarme. Scampato il pericolo, la Fiorentina ha preso in mano le redini del centrocampo, affidandosi alla regia illuminata di Fagioli. Il numero 44 è stato l’architetto di tutte le principali offensive, innescando ripetutamente Kean in profondità: l’attaccante, tuttavia, ha peccato di precisione al 17′ (sinistro alto) e ha trovato l’opposizione di Montipò al 27′.
La legge non scritta del calcio, che punisce chi sbaglia, si è abbattuta sui viola al 42′: alla prima vera ripartenza in campo aperto, il subentrato Gift Orban ha freddato De Gea con un piatto destro chirurgico, portando gli ospiti avanti. Il primo tempo si è chiuso con l’immagine simbolo della serata sfortunata della Fiorentina: una conclusione a botta sicura di Fagioli respinta involontariamente dal compagno di squadra Kean.
La ripresa ha visto l’assalto generoso dei padroni di casa, frustrato ancora dai legni (traversa di Ranieri di testa) e dalle parate di Montipò su Fagioli. Nonostante l’errore di Orban, che ha graziato i viola fallendo il colpo del ko di testa, la Fiorentina è riuscita a raddrizzare il match solo al 69′ e in modo rocambolesco. L’ennesima iniziativa dell’asse Fagioli-Kean ha provocato la sfortunata deviazione di Unai Nunez nella propria porta per l’1-1.
Quando l’inerzia sembrava pendere tutta dalla parte dei toscani — salvati comunque da un miracolo di De Gea su Gagliardini al 78′ — è arrivata la doccia gelata. Al 93′, nell’ultimo respiro del match, ancora Orban ha trovato il varco giusto per siglare la doppietta personale e condannare la Fiorentina a una sconfitta che brucia per modalità e tempistica.
Il tabellino
Fiorentina – Verona 1-2
FIORENTINA (3-5-2):
De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri (61′ Fortini); Dodo (87′ Viti), Mandragora (62′ Richardson), Fagioli (87′ Ndour), Sohm (68′ Dzeko), Parisi; Gudmundsson, Kean. All. Vanoli.
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nunez, Nelsson, Bella-Kotchap; Belghali, Niasse (46′ Gagliardini), Al Musrati (75′ Serdar), Bernede, Frese (75′ Valentini); Giovane (35′ Orban), Mosquera (63′ Sarr). All. Zanetti.
RETI: 42′ Orban (V), 69′ aut.Nunez (F), 93′ Orban (V).
NOTE: Ammoniti: Niasse (V), Frese (V), Al Musrati (V), Belghali (V). Espulsioni: Zanetti (V), Nunez (V).



