FIRENZE – La Regione Toscana rivendica un ruolo da protagonista nella definizione della futura architettura finanziaria europea. Si chiude oggi la missione istituzionale a Bruxelles del presidente Eugenio Giani e dell’assessora ai Rapporti con l’Unione Europea, Cristina Manetti, un vertice diplomatico mirato a tutelare le risorse destinate ai territori in vista del prossimo Quadro finanziario pluriennale (Mff) 2028-2034.
L’agenda politica ha visto la delegazione toscana interfacciarsi con i massimi esponenti comunitari e nazionali, registrando una sostanziale intesa con il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, e con il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti. Il governatore Giani ha posto con forza la questione della salvaguardia dei Fondi di coesione, opponendosi alla prospettiva di una centralizzazione statale delle risorse in un unico macro-fondo. Una simile riorganizzazione, secondo i vertici regionali, rischierebbe di dirottare i capitali verso emergenze contingenti (come la difesa), minando il rapporto diretto tra Bruxelles e gli enti locali. Tali fondi, ha ricordato Giani, costituiscono l’ossatura del nuovo welfare toscano, finanziando misure di riduzione delle disuguaglianze come la gratuità degli asili nido (al di sotto di specifiche soglie di reddito), i testi scolastici e il sostegno alle fasce fragili.
Sul tavolo è stata portata anche la gestione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha convogliato in Toscana oltre 12 miliardi di euro. La Regione ha avanzato la formale richiesta di una proroga tecnica di alcuni mesi per scongiurare che scadenze eccessivamente rigide compromettano la chiusura dei cantieri giunti a maturazione.
Il segmento della missione curato dall’assessora Manetti si è focalizzato sulle dinamiche accademiche, sanitarie e culturali. Un passaggio chiave è stato l’incontro promosso da Tour4EU (l’ente con sede a Bruxelles che riunisce la Regione e le sette università del territorio), alla presenza dei prorettori toscani. I dati illustrati certificano la competitività del sistema regionale: tra il 2021 e il 2026, gli atenei hanno intercettato ben 173 milioni di euro di finanziamenti per la ricerca attraverso il programma europeo Horizon.
L’assessora ha inoltre preso parte a panel tecnici sulle opportunità di innovazione per i beni culturali, aprendo un confronto sulle strategie del settore con l’ambasciatore Marco Canaparo, rappresentante permanente aggiunto presso il Coreper I all’Ambasciata d’Italia. Il tour istituzionale si è poi concluso al Comitato Europeo delle Regioni, con la partecipazione al seminario internazionale finalizzato a illustrare le prospettive europee e l’attrattività del modello sanitario toscano.
Il fitto calendario ha compreso ulteriori snodi strategici, a partire dalla presenza della delegazione alla sessione straordinaria del Parlamento Europeo incentrata sulla crisi in Ucraina. Sul fronte dello sviluppo macroeconomico, i rappresentanti toscani hanno partecipato ai lavori sul futuro del mercato unico (evento che ha visto la presenza del professor Enrico Letta) e hanno tenuto un vertice tecnico con Nicola De Michelis, vicedirettore generale della DG Politica regionale e urbana della Commissione UE, per analizzare nel dettaglio le prospettive di investimento legate ai fondi strutturali Fesr.



