(Adnkronos) – La settimana inizia con l’ottantesimo giorno dall’attacco americano in Iran, ma i mercati saranno interessati da un solo fattore: la pubblicazione di alcuni dati delle aziende americane sulle trimestrali della prima parte del 2026. Pesa l’incertezza su un potenziale cessate il fuoco, ma i mercati si sono anestetizzati al rumore di fondo. Riflettori puntati su una società in particolare, Nvidia. “Dal 2022 è azienda leader negli investimenti in intelligenza artificiale, con una storia molto forte di trimestrali che confermano e battono le attese” afferma all’Adnkronos Giuseppe Patara, Head of Portfolio Management Europe di Pictet Wealth Management. I risultati del primo trimestre dell’anno verranno pubblicati nella notte di mercoledì, orario europeo, e le attese sono “per un buon numero di vendite” e ogni commenti relativo agli ordini fatti dai fornitori, i grandi produttori di tecnologia statunitense “saranno importanti per dare tono e trend a questo mercato azionario”.
Il titolo Nvidia viene da due mesi di salita ininterrotta. “Ha guadagnato più del 30% dall’inizio di aprile – evidenzia Patara -, e arrivano alla trimestrale con aspettative molto forti, ma sicuramente ogni affermazione sarà scandagliata molto attentamente”. In settimana verranno pubblicate le trimestrali anche di aziende più legate all’economia americana interna, come Walmart, Target e Home Depot. “Si tratta di società che ci daranno il termometro di quello che è la reazione dei consumatori americani, in uno scenario che dallo scoppio della crisi in Iran è cambiato radicalmente”. La benzina è oltre i 4 dollari al gallone, mentre i tassi di interesse sono saliti sopra il 4% anche alle scadenze più brevi. “Quello che queste aziende ci diranno sugli acquisti medi dei loro clienti saranno fondamentali per capire in che direzione si sta muovendo il resto dell’economia e non solo la parte di intelligenza artificiale e tecnologia” aggiunge l’esperto.
Fase di silenzio per le banche centrali. Bce e Fed si riuniranno nella seconda parte di giugno e non prima, anche se “ci potrebbero essere dei commenti inattesi in relazione ai forti rialzi dei tassi di interesse che abbiamo visto finora, ma nessuna operazione programmata”.
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