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Ministro Albania: “Più screening e diagnosi precoce con One Health già in estate”

(Adnkronos) – “Ringrazio One Health Foundation per il suo lavoro in Albania. Abbiamo fatto un brainstorming molto rapido e da questo è nata un’idea che spero di poter concretizzare già da questa estate, con l’apertura delle guardie mediche estive per turisti nel Paese”. Lo ha detto il ministro della Salute della Repubblica d’Albania, Evis Sala, che a Durazzo il 24 aprile ha incontrato sulla ‘Nave della salute’ la delegazione di One Health Foundation.  

“In Albania sono attive 36 guardie mediche estive e, in vista della stagione, è in corso una selezione di giovani medici. Sarebbe bello avviare una collaborazione con One Health Foundation – ha aggiunto Sala al fianco di Rossana Berardi, presidente di One Health Foundation e presidente eletto di Aiom (Associazione italiana oncologia medica) – per integrare attività di screening e sensibilizzazione sugli stili di vita e sui fattori di rischio, insieme a un lavoro di educazione sanitaria rivolto alla popolazione. Potremmo includere anche semplici strumenti diagnostici, come l’ecografia, che è portatile e permette di portare la medicina direttamente al cittadino”, ha sottolineato il ministro, precisando che l’obiettivo è la prevenzione e la diagnosi precoce. “Sono molto ottimista – ha detto – L’idea è nata oggi e vogliamo portarla avanti per questa stagione estiva. Magari non riusciremo a realizzarla subito in modo completo, ma siamo determinati a farlo”. 

Sul tema più generale della prevenzione, Sala ha spiegato che l’Albania sta già sviluppando diversi programmi. “Una parte importante della mia visione – ha illustrato il ministro della Salute – è spostare il sistema sanitario dalla cura ospedaliera alla prevenzione primaria. Dobbiamo investire nel capitale umano, che è importante non solo per la salute delle persone, ma anche per l’economia”.  

Nel Paese delle Aquile, ha ricordato Sala, “sono attivi programmi di screening per il tumore al seno, per il tumore del collo dell’utero e altre patologie, oltre ai programmi di vaccinazione. Recentemente è stata ampliata anche la fascia d’età di alcuni screening ed è stato introdotto il vaccino Hpv per i ragazzi. Tuttavia – ha osservato – c’è ancora molto da fare perché l’adesione agli screening è ancora intorno al 50%. Inoltre, mancano ancora programmi strutturati per la prevenzione delle condizioni legate agli stili di vita, come diabete, malattie cardiovascolari e disturbi metabolici. Su questo dobbiamo lavorare ancora molto. E’ un progetto di lungo periodo, ma possiamo costruirlo insieme”. 

Il ministro ha infine sottolineato il valore dell’esperienza italiana: “In Italia i programmi di prevenzione e le figure professionali dedicate agli stili di vita, come il nutrizionista, sono molto sviluppati. Mi piacerebbe portare questo know-how anche in Albania, per costruire una collaborazione stabile e duratura”. 

salute

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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