CHIETI – Un incidente sul lavoro a Scerni, piccolo comune della provincia, è costato la vita a un ragazzo di 23 anni. La tragedia si è consumata oggi (15 ottobre) alle prime ore del mattino all’interno di una cantina sociale del paese.
La vittima era uno studente universitario ormai vicino alla laurea, che con ogni probabilità lavorava nella struttura come stagionale. Per lui non c’è stato niente da fare.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane stava pulendo le vasche per la lavorazione del vino quando è caduto, perdendo i sensi. Le circostanze esatte restano ancora da chiarire.
Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica per capire le cause della morte. Nella cantina si è recato anche il sindaco del paese.
L’incidente sul lavoro a Scerni è avvenuto in un periodo di grande attività per il settore vitivinicolo. Tra la coda della vendemmia e la lavorazione delle uve, le cantine lavorano a pieno ritmo e ricorrono spesso a personale stagionale.
La vicenda riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro in Abruzzo, regione che quest’anno ha già pagato un prezzo alto in termini di vite umane.
Con l’incidente sul lavoro a Scerni salgono infatti a nove le vittime sul lavoro registrate nella regione dall’inizio del 2026. Gli accertamenti dei carabinieri proseguono per fare piena luce sull’accaduto.



