C’è anche una donna originaria di Pistoia tra i dispersi dell’incidente ferroviario in Spagna avvenuto ieri (28 ottobre) sulla linea ad alta velocità tra Madrid e Siviglia. Di lei, ancora oggi (29 ottobre), non si hanno notizie.
Lo scontro tra due convogli, un treno della compagnia Iryo e uno della Renfe, è avvenuto intorno alle 9 nei pressi di Urda, in provincia di Toledo. Il bilancio ha già superato le 60 vittime ed è destinato a salire. Si tratta del secondo gravissimo disastro sulla rete spagnola ad alta velocità in appena dieci mesi, dopo quello che aveva provocato oltre 40 morti.
Nove italiani coinvolti
La donna vive in Spagna ed è iscritta all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), come gli altri connazionali che viaggiavano sul convoglio Iryo. Nome ed età non sono stati resi noti e non è chiaro se sia originaria del capoluogo o di un altro comune della provincia.
Con il passare delle ore il numero degli italiani coinvolti è salito da cinque a nove. Nell’ultimo aggiornamento di ieri sera la Farnesina indicava tre italiane ancora disperse. Sono invece in buone condizioni i connazionali originari di Sassari, Bergamo, Roma e Cosenza, mentre un uomo, fratello di una delle disperse, è ricoverato in ospedale. Non è stato precisato se sia legato alla donna pistoiese.
Le ricerche e l’unità di crisi
Subito dopo l’incidente ferroviario in Spagna il ministro degli esteri Antonio Tajani ha attivato una cellula di crisi nell’ambasciata italiana a Madrid. Sul posto c’è il console Giacomo Grandesso, mentre una squadra del consolato sta passando al setaccio ospedali e centri di raccolta dei superstiti.
Nella notte i vigili del fuoco hanno continuato a lavorare per mettere in sicurezza le carrozze finite sulle scarpate, aprendo varchi nelle fiancate dove porte e finestrini erano bloccati. Il premier Pedro Sánchez ha proclamato tre giorni di lutto nazionale e annunciato un’indagine sulle cause.
La notizia ha suscitato apprensione anche in Toscana, dove la Regione segue gli aggiornamenti ed esprime vicinanza alla famiglia. A legare Pistoia alla tragedia c’è anche un altro dettaglio: il convoglio Iryo è un Frecciarossa 1000, costruito nello stabilimento Hitachi Rail di via Ciliegiole.
Per i familiari della donna l’attesa resta legata alle verifiche negli ospedali dove sono stati accolti i feriti dell’incidente ferroviario in Spagna.



