Non è solo affetto: tra gatti e benessere c’è un legame che si misura negli ormoni

Un gruppo di ricercatori giapponesi ha seguito per un mese 29 felini: l’ossitocina dell’animale risulta collegata a quella del padrone

Chi vive con un gatto lo sa da sempre, ora lo conferma anche la scienza: tra gatti e benessere esiste un legame concreto, che passa dagli ormoni. Avere un felino vicino, sul divano o in grembo, può aiutare a sentirsi più sereni e pieni di energia.

A dimostrarlo è un gruppo di ricercatori dell’Università di Kyoto, che ha pubblicato i risultati su una rivista scientifica internazionale. Lo studio nasce da una curiosità: se per i cani i benefici sulla salute erano già noti, per i gatti le ricerche del passato avevano dato risposte contrastanti.

Un legame che passa dall’ossitocina

Per capirne di più, il gruppo di ricercatori ha seguito per un mese 29 gatti e i loro proprietari. Sul collare di ogni animale è stato applicato un piccolo sensore che rilevava quanto il felino si trovasse vicino alle persone di casa.

Nello stesso periodo sono stati analizzati gli ormoni di gatti e umani, attraverso semplici campioni di urina, mentre i proprietari hanno descritto il proprio umore con un questionario.

Al centro dello studio c’è l’ossitocina, l’ormone coinvolto nei legami affettivi. I ricercatori hanno scoperto che i suoi livelli nei gatti e nei proprietari tendono ad andare di pari passo, come se animale e persona fossero in qualche modo sintonizzati.

Quando l’ossitocina del gatto è più alta, chi gli vive accanto si sente meno teso, meno ansioso e più lucido. Una possibile spiegazione di quella sensazione di calma che tanti provano quando il micio si accoccola vicino e inizia a fare le fusa.

Il segreto è stare vicini

Il dato più interessante riguarda la vicinanza. Non conta da quanti anni si vive con il proprio gatto, ma quanto gli si sta accanto nella vita di tutti i giorni: i proprietari con un felino spesso al loro fianco si sono detti più energici e attivi.

È anche questo a spiegare perché gli studi del passato dessero risultati confusi. Limitarsi a chiedere se in casa ci fosse un gatto non bastava: un micio che passa le serate sulle ginocchia del padrone e uno che preferisce restare in un’altra stanza hanno effetti molto diversi.

I gatti con più ossitocina, inoltre, si sono mostrati più propensi ad avvicinarsi alle persone, un segno di indole socievole che smentisce in parte la fama di animali freddi e distaccati.

I ricercatori sottolineano che si tratta di un primo passo e che serviranno studi più ampi per confermare i risultati. Il legame tra gatti e benessere, però, ha ora una base scientifica in più, e chi divide il divano con il proprio micio ha un buon motivo per tenerselo vicino.

© Riproduzione riservata

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