MILANO – Una violenza sessuale nella metro Cadorna è al centro delle verifiche della polizia di Stato. A raccontarla è una studentessa di 19 anni dell’università Iulm, che ha riferito di essere stata aggredita da un uomo nel bagno del mezzanino della stazione, ieri pomeriggio (26 ottobre) poco dopo le 17.
Dal metro al campus
Secondo la prima ricostruzione, la giovane era partita dalla zona di Romolo, dove si trova l’ateneo, per raggiungere la fermata di Cadorna. Lì avrebbe incontrato l’uomo che, stando al suo racconto, l’avrebbe costretta a subire atti sessuali. Non è ancora chiaro se si trattasse di uno sconosciuto o di una persona che conosceva.
Sotto choc, la ragazza è tornata al campus e ha confidato quanto accaduto a un’amica e compagna di studi, che l’ha convinta a chiedere aiuto. In via Filargo, di fronte all’università, sono arrivati gli agenti e il personale del 118, che l’ha trasportata in codice giallo alla clinica Mangiagalli. Qui la studentessa è stata visitata ed è stata presa in carico dal centro specializzato nell’assistenza alle vittime di violenza.
La precisazione dell’università
In serata l’ateneo ha diffuso una nota per chiarire il luogo dell’aggressione. L’università ha precisato che, secondo quanto riferito dalla giovane, l’abuso sarebbe avvenuto nel mezzanino della stazione e quindi lontano dal campus. Nella stessa nota ha ricordato di aver allertato subito le forze dell’ordine e i soccorsi.
Le indagini sulle telecamere
Gli accertamenti sulla violenza sessuale nella metro Cadorna partono dalle immagini della videosorveglianza che presidia la fermata. Gli investigatori le stanno esaminando per ricostruire la dinamica e identificare il responsabile. Si attendono anche gli esiti degli esami clinici svolti alla Mangiagalli.
Resta da capire se la giovane abbia già formalizzato una denuncia, ma le verifiche sono partite subito. Nelle prossime ore la 19enne potrebbe essere ascoltata di nuovo dagli agenti per chiarire alcuni passaggi del racconto ancora incerti, compresa la presenza di un conoscente al momento dei fatti.
Il precedente di metà ottobre
Il caso arriva a pochi giorni da un altro episodio denunciato in città. Nella notte tra il 14 e il 15 ottobre una studentessa tedesca di 21 anni, a Milano per l’Erasmus, aveva raccontato di essere stata violentata in via Giacosa, vicino a un parco, da un giovane conosciuto poco prima in un locale. Un 31enne era stato identificato incrociando i filmati delle telecamere con i dati di una scheda telefonica trovata sul posto, e poi arrestato.



