TORINO – Ha agitato una mannaia a Torino contro chi passava per strada, all’angolo tra corso Vercelli e via Carmagnola, nel quartiere Aurora. È successo sabato sera nella zona nord della città, e per fermarlo sono servite due pattuglie dei carabinieri.
L’allarme è scattato con una chiamata al 112, che segnalava un uomo fuori controllo pronto a colpire chiunque gli si avvicinasse. I militari del nucleo radiomobile sono arrivati in pochi minuti e si sono trovati davanti un uomo sulla quarantina, in evidente stato di alterazione psicofisica, con l’arma ancora in pugno.
Visto che non rispondeva agli inviti a lasciare la lama, i carabinieri si sono divisi i compiti: mentre uno cercava di attirare la sua attenzione, il collega lo ha aggirato fino a raggiungerlo alle spalle. Con un movimento rapido gli ha bloccato il braccio e gli ha tolto la mannaia, evitando che qualcuno restasse ferito.
Una volta disarmato, però, l’uomo ha continuato a divincolarsi, cercando più volte di colpire i militari con calci e testate. Per immobilizzarlo in sicurezza è stato necessario l’arrivo di una seconda pattuglia.
Neppure in caserma si è calmato. Ha continuato a minacciare i carabinieri e si è rifiutato sia di dire chi fosse sia di sottoporsi al fotosegnalamento, la procedura con cui vengono raccolte foto e impronte delle persone fermate.
Per l’episodio della mannaia a Torino l’uomo è stato arrestato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità e porto di oggetti atti a offendere. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato portato in carcere, dove attende l’udienza di convalida. L’arma, lunga 40 centimetri con una lama di 27, è stata sequestrata.



