Giovanni Colle è morto dopo una puntura di zanzara a soli 21 anni. Il giovane, residente a Borso del Grappa, nel Trevigiano, si è spento venerdì 2 ottobre all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove era stato ricoverato dopo un improvviso aggravamento delle sue condizioni. Secondo quanto riferito dalla famiglia alle persone più vicine, sarebbe stata proprio la puntura dell’insetto a innescare il peggioramento. Giovanni soffriva infatti di una forma di immunodepressione, che avrebbe reso il suo organismo particolarmente fragile di fronte alla complicanza.
Dopo il diploma aveva iniziato a lavorare in un’azienda di Bassano del Grappa, ma il tempo libero apparteneva allo sport. Due passioni diverse, eppure legate dallo stesso entusiasmo: d’estate la velocità dei go-kart, d’inverno le piste innevate. Proprio sugli sci aveva costruito una parte importante della sua giovane vita. Era entrato nello Sci Club Cornuda a 14 anni e, nelle ultime settimane, si stava già preparando alla nuova stagione.
Per oltre sei anni il club è stato per lui una seconda casa, tra allenamenti, gare e ritiri sui ghiacciai. Ed è lì che la notizia del ragazzo morto dopo una puntura di zanzara ha lasciato un vuoto profondo. Sulla propria pagina Facebook la società lo ha salutato con un messaggio carico di affetto, ricordandolo come un “ragazzo dal cuore d’oro, solare e generoso”. Il club lo immagina ora “tra le cime innevate e l’aria pura”, libero di sciare senza confini, e gli rivolge un ultimo augurio: “Scia veloce, Giovanni, tra le cime del cielo”.
I funerali si celebrano oggi, lunedì 5 ottobre, alle 16 nella Pieve di Sant’Eulalia, dove familiari, amici, colleghi e compagni di sci si ritroveranno per l’ultimo saluto. Un’intera comunità si stringe così attorno alla famiglia di un ragazzo di 21 anni morto dopo una puntura di zanzara, una perdita improvvisa che ha lasciato sgomenti Borso del Grappa, Bassano e il mondo dello sci veneto.



