È morto Jeffrey Archer, uno degli scrittori più letti al mondo. Aveva 86 anni. Il suo nome forse dice poco a chi non frequenta le classifiche, ma i suoi romanzi hanno venduto oltre 300 milioni di copie: è l’autore di Caino e Abele e della Saga dei Clifton, storie di ambizione, denaro e rivalità famigliari tradotte in decine di lingue.
La sua vita, però, è stata quasi più movimentata dei suoi libri. Prima di diventare un autore di successo Archer è stato deputato conservatore e poi membro della Camera dei lord, fino a una condanna per falsa testimonianza che nel 2001 lo portò in carcere.
Dai bestseller alla condanna
Nato a nord di Londra il 15 aprile 1940 e cresciuto a Weston-super-Mare, nel Somerset, Archer entra in politica a soli 29 anni: nel 1969 viene eletto deputato a Louth, nel Lincolnshire. Diventa poi vicepresidente del Partito conservatore e nel 1992 approda alla Camera dei lord.
Il successo arriva nel 1979 con Caino e Abele, la storia di due uomini nati lo stesso giorno in mondi opposti e destinati a diventare rivali. Anni dopo la Saga dei Clifton, ciclo in sette volumi, lo riporta in cima alle classifiche.
Ora che è morto Jeffrey Archer, torna alla memoria anche la vicenda giudiziaria che ha segnato la sua vita pubblica. Nel 2001 fu condannato a quattro anni per falsa testimonianza e intralcio alla giustizia, per aver mentito in una causa per diffamazione del 1987 contro il quotidiano Daily Star.
Il ritorno e l’ultimo libro
Uscito di prigione nel 2003, dopo due anni di detenzione, riprende il suo posto tra i lord e lo mantiene fino al ritiro, nel 2024, senza mai smettere di scrivere. La scomparsa coincide con l’uscita del suo ultimo romanzo, Adamo ed Eva, da oggi nelle librerie britanniche. Secondo l’editore, era il libro che Archer aveva sempre immaginato come il suo ultimo.
Nell’annunciare che è morto Jeffrey Archer, HarperCollins UK lo ha ricordato sui social come un “maestro della narrazione”. “Siamo immensamente orgogliosi di essere stati il suo editore – si legge nel messaggio – e profondamente tristi che non sia qui con noi a festeggiare l’uscita di Adamo ed Eva”. Un pensiero è andato anche alla moglie Mary, ai figli James e William e alle “legioni di lettori” che lo hanno seguito per tutta la carriera.



