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lunedì 9 Febbraio 2026
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Frosinone spietato, un rigore di Calò e il sigillo di Ghedjemis stendono la Carrarese

Il gruppo di Alvini continua la striscia positiva e resta al comando. Per i padroni di casa arriva un altro ko dopo una gara combattuta

CARRARA – Davanti ai duemilaseicento spettatori dello Stadio dei Marmi, la Carrarese incappa in un sabato da dimenticare, cedendo l’intera posta in palio a un Frosinone spietato nel capitalizzare gli episodi e solido nel resistere alle avversità. Il risultato finale di 0-2 punisce oltremodo la formazione di Antonio Calabro, colpevole però di non aver saputo sfruttare la superiorità numerica per quasi mezz’ora nella ripresa, finendo anzi per subire il colpo del ko definitivo proprio nel momento del massimo sforzo offensivo.

La prima frazione di gioco è stata lo specchio di una partita bloccata tatticamente ma estremamente tesa sotto il profilo disciplinare. Il direttore di gara Marinelli è stato costretto a un lavoro straordinario per placare gli animi, estraendo ben cinque cartellini gialli nei primi quaranta minuti (sanzionati Kone per gli ospiti, Arena, Illanes, Cicconi e Zuelli per i locali). In questo clima spezzettato, dove la fluidità di manovra ha lasciato spazio all’agonismo, l’equilibrio si è rotto solo grazie a un calcio piazzato. Al 41′, Calò si è presentato sul dischetto trasformando il rigore che ha mandato i ciociari al riposo in vantaggio, complicando i piani tattici degli azzurri.

La ripresa si è aperta con le mosse di Calabro (dentro Sekulov per Arena) per cercare maggiore vivacità, ma l’inerzia sembrava poter svoltare definitivamente al 66′. L’espulsione di Oyono A. per doppia ammonizione ha lasciato il Frosinone in dieci uomini, offrendo alla Carrarese l’opportunità di assediare la metà campo avversaria. Il tecnico toscano ha provato a giocarsi il tutto per tutto, inserendo forze fresche e offensive come Distefano, Bozhanaj e Accornero, ridisegnando la squadra a trazione anteriore.

Tuttavia, il forcing azzurro si è rivelato sterile. La squadra non è riuscita a trovare il varco giusto per scardinare la difesa di Alvini, che si è compattata a protezione di Palmisani. E proprio quando la Carrarese era sbilanciata alla ricerca disperata del pareggio, è arrivata la punizione più severa. All’88’, in pieno finale, Ghedjemis ha trovato il gol del raddoppio in ripartenza, chiudendo virtualmente la contesa e spegnendo le speranze del pubblico apuano. Una sconfitta che brucia non tanto per il valore dell’avversario, quanto per l’incapacità di gestire i momenti favorevoli del match.

Il tabellino

CARRARESE (3-5-2)

: Bleve; Ruggeri (63′ Bouah), Illanes (76′ Bozhanaj), Imperiale; Cicconi, Schiavi, Zuelli (84′ Accornero), Arena (46′ Sekulov), Zanon; Abiuso, Finotto (63′ Di Stefano). All. Calabro.
FROSINONE (4-3-3): Palmisani; A. Oyono, Gelli (70′ Cittadini), Calvani, Bracaglia; Calò, Koutsoupias (84′ J. Oyono), Kone (46′ Cichella); Ghedjemis, Raimondo (64′ Zilli), Kvernadze (70′ Corrado). All. Alvini.
RETI: 41′ Calò (F), 89′ Ghedjemis (F).
NOTE: Ammoniti: Kone (F), Arena (C), Illanes (C), Cicconi (C), Zuelli (C), A. Oyono(F), Finotto (C). Espulsioni: A. Oyono(F).

© Riproduzione riservata

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