Non è stato il clima a scolpire il volto della Toscana settentrionale, ma l’uomo. Le attività antropiche, nel lungo periodo, hanno inciso sull’ambiente molto più delle variazioni meteorologiche naturali. È questa la conclusione sorprendente di uno studio internazionale guidato dall’Università di Pisa e pubblicato sulla prestigiosa rivista Anthropocene.
Al centro dell’indagine c’è il Lago di Sibolla, riserva naturale vicino ad Altopascio. I ricercatori hanno compiuto un vero viaggio nel tempo. Hanno incrociato dati scientifici, come l’analisi dei pollini fossili e dei sedimenti lacustri, con la mole di documenti conservati nell’Archivio di Stato di Lucca. Il risultato è una ricostruzione fedele degli ultimi duemila anni di storia ambientale.
La ricerca ha individuato tre momenti di svolta decisivi. Il primo risale al 650 d.C.. Nonostante la fine di una piccola era glaciale, i boschi non si ripresero. Il motivo? L’arrivo dei Longobardi. La gestione delle proprietà regie impose lo sfruttamento del legname e l’allevamento, bloccando la natura.
Il secondo step avviene tra il 950 e il 1250. Il clima era caldo e stabile, ma a cambiare il paesaggio fu la fondazione dell’Ospedale di Altopascio. I boschi lasciarono spazio a prati e arbusti per sostenere l’espansione agricola e i nuovi diritti signorili.
Infine, il terzo passaggio chiave si registra nel XV secolo. Dopo la Peste Nera, mentre in Europa le foreste riconquistavano terreno, a Lucca accadde l’opposto. Si scelse l’intensificazione agricola, puntando tutto sulla coltivazione della segale.
“Le pressioni antropiche tendono a prevalere su quelle climatiche”, spiega il professor Giovanni Zanchetta, autore dello studio. Il clima crea vincoli o opportunità, ma le trasformazioni vere dipendono dalle strutture sociali. L’indagine dimostra l’importanza degli studi locali. Unendo scienza e archivi storici, si comprende come le scelte politiche ed economiche del passato abbiano plasmato il mondo che vediamo oggi. Una lezione fondamentale anche per affrontare le sfide ambientali del presente.



