PISA – L’Europa scommette ancora sull’eccellenza pisana. La Scuola Normale Superiore si è aggiudicata un prestigioso Erc-Proof of Concept, il finanziamento che la Commissione Europea dedica ai progetti di frontiera capaci di trasformarsi in innovazione concreta. Al centro di tutto c’è “Illume-4-Science”, coordinato dalla professoressa Fosca Giannotti.
L’obiettivo è ambizioso: togliere il velo di opacità che spesso avvolge l’Intelligenza Artificiale. Si lavora sui metodi di XAI (eXplainable AI). In pratica, si punta a rendere i suggerimenti degli algoritmi comprensibili per la mente umana. Non basta che la macchina dia una risposta, deve spiegare come ci è arrivata. Questo passaggio è cruciale per validare le ipotesi degli scienziati e stimolare nuove intuizioni.
Il progetto nasce come evoluzione naturale di un precedente grant europeo guidato dalla stessa Giannotti. Ora si passa alla fase applicativa. “Illume” scende in campo nell’ambito biomedico. Sarà utilizzato per decifrare problemi complessi come la ricerca sul cancro o lo sviluppo di nuovi farmaci. L’IA aiuterà i ricercatori a leggere dati genetici e immagini mediche, fornendo spiegazioni logiche e non solo calcoli freddi.
“La sfida non è solo prevedere bene, ma anche spiegare il perché“, chiarisce la professoressa Giannotti. Quando in ballo c’è la salute, la fiducia è tutto. Un’IA trasparente permette allo scienziato di capire se fidarsi e al medico di prendere decisioni responsabili.
Tecnologicamente, la piattaforma farà un salto di qualità. Diventerà più efficiente e dotata di un’interfaccia intuitiva. Il successo è frutto di un lavoro di squadra. Accanto alla Normale, il team coinvolge l’Università di Pisa, l’ISTI-CNR e il laboratorio BIO@SNS. Un mix di competenze che unisce informatica e biologia per costruire l’alleato perfetto della scienza del futuro.



