CAGLIARI – In una serata condizionata da un meteo inclemente e da un’intensità agonistica da categoria superiore, il Pisa strappa un pareggio prezioso in terra sarda. Il 2-2 finale contro il Cagliari è il manifesto della resilienza della squadra di Alberto Gilardino, capace di passare in vantaggio, subire il ritorno veemente dei padroni di casa e trovare la forza, a un minuto dal novantesimo, di raddrizzare una partita che sembrava compromessa.
La prima frazione di gioco ha visto i nerazzurri approcciare la gara con personalità, nonostante un brivido iniziale su un disimpegno difensivo di Obert. Il Pisa ha saputo soffrire sulle iniziative di Palestra e Gaetano, per poi pungere in ripartenza sfruttando le incertezze della retroguardia isolana. Emblematico quanto accaduto al 17′, quando un errore di lettura di Obert ha lanciato Tramoni verso la porta, fermato solo da un intervento prodigioso di Caprile.
La gara si è sbloccata tatticamente e nel punteggio poco prima dell’intervallo. Dopo una fase centrale di studio, con tentativi dalla distanza di Adopo e Kilicsoy, al 44′ l’episodio chiave: un tocco di mano in area dello stesso Adopo ha decretato il calcio di rigore. Dal dischetto si è presentato l’ex di turno, Tramoni, glaciale nel firmare lo 0-1 con cui si è chiusa la prima parte di gara.
La ripresa, giocata sotto un autentico nubifragio, ha visto il Cagliari alzare il baricentro e l’aggressività, collezionando cartellini (Mina e Adopo) ma anche occasioni, come il contropiede sciupato da Esposito al 49′. La mossa vincente per i padroni di casa è stata l’ingresso di Zappa, che al 59′ ha pennellato il cross per l’incornata vincente di Folorunsho. Un gol pagato a caro prezzo dal centrocampista, infortunatosi nell’impatto con il palo e costretto a lasciare il campo a Mazzitelli.
Sull’onda dell’entusiasmo, il Cagliari ha completato il sorpasso al 71′ grazie a una giocata di alta scuola di Kilicsoy, abile a girarsi in un fazzoletto e fulminare Semper per il 2-1. Nel momento di massima difficoltà, con il Cagliari vicino al tris (Semper decisivo su Mazzitelli), Gilardino ha attinto dalla panchina ridisegnando l’attacco con gli ingressi di Lorran, Leris e Moreo.
È stato proprio quest’ultimo a gelare lo stadio all’89’. Dopo un diagonale di Lorran terminato fuori di poco, Moreo ha sfruttato un taglio perfetto in area per incrociare il diagonale del definitivo 2-2. Un punto che premia la tenacia del Pisa, capace di restare a galla nella tempesta e di colpire nell’unico spiraglio concesso nel finale.
Il tabellino
CAGLIARI (4-3-2-1)
: Caprile; Palestra, Mina, Juan Rodríguez, Obert (46′ Idrissi); Folorunsho (63′ Mazzitelli), Adopo (55′ Zappa), Deiola; Esposito, Gaetano (83′ Cavuoti); Kılıçsoy (83′ Borrelli). All. Pisacane.
PISA (3-5-2): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Bonfanti (73′ Calabresi); Touré (82′ Leris), Piccinini (73′ Moreo), Aebischer, Hojholt (73′ Vural), Angori; Tramoni (82′ Lorran), Meister. All. Gilardino.
RETI: 45′ Tramoni (P), 59′ Folorunsho (C), 71′ Kılıçsoy (P), 89′ Moreo (P).
NOTE: Ammoniti: Adopo (C), Mina (C), Bonfanti (P). Esposito (C), Calabresi (P).



