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Cuore e orgoglio, ma la legge del più forte punisce il Pisa: decisivo Lautaro nella ripresa

Dopo le recenti sconfitte, i milanesi rialzano la testa. Il numero dieci segna due volte all'Arena. I ragazzi di Gilardino sconfitti ma mai domi

PISA – L’imbattibilità interna, custodita gelosamente dallo scorso settembre, si infrange contro la classe cristallina di un singolo fuoriclasse. All’Arena Garibaldi, il Pisa è costretto ad alzare bandiera bianca di fronte all’Inter, che passa per 0-2 nella tredicesima giornata di Serie A. Non è bastata alla squadra di Alberto Gilardino una prestazione di grande orgoglio e densità tattica; alla lunga, la profondità della rosa di Cristian Chivu e l’istinto killer di Lautaro Martinez hanno scavato il solco decisivo, proiettando i milanesi a quota 27 punti in classifica.

La prima frazione di gioco è stata la fotografia della solidità costruita da Gilardino tra le mura amiche. I padroni di casa hanno interpretato il match con coraggio, accettando il duello fisico grazie al lavoro sporco delle due punte e cercando di colpire con le accelerazioni di Touré sulla fascia destra, vera spina nel fianco per l’assetto avversario. L’Inter ha mantenuto il possesso, provando a scardinare il bunker toscano prevalentemente con il gioco aereo — pericolosi i colpi di testa di Acerbi e dello stesso Lautaro — ma il Pisa ha risposto colpo su colpo, sfiorando addirittura il vantaggio con un inserimento di Piccinini.

L’illusione di poter fare il colpaccio ha attraversato lo stadio nei primi venti minuti della ripresa. Con l’Inter sbilanciata alla ricerca del vantaggio (dentro Zielinski per Sucic), il Pisa ha trovato praterie per le ripartenze, rendendosi minaccioso con Meister e soprattutto con Nzola. È stato il momento di massima pressione dei toscani, ma paradossalmente anche il preludio alla beffa.

La svolta tattica è arrivata dalla panchina ospite. Chivu ha letto il momento di difficoltà inserendo forze fresche, tra cui Diouf, Bisseck e soprattutto Esposito. È stato proprio il giovane attaccante, appena entrato, a recuperare un pallone vitale e a servirlo a Lautaro Martinez. Il capitano interista non ha perdonato: sinistro fulmineo sotto la traversa e 0-1, un gol che ha spezzato psicologicamente la resistenza pisana.

Nel finale, con i padroni di casa ormai sfilacciati, l’Inter ha gestito e colpito ancora. Una combinazione avviata da Diouf e Zielinski ha liberato al tiro-cross Barella, sulla cui traiettoria si è avventato ancora Lautaro in scivolata per il definitivo 0-2. Una doppietta che vale la storia (superato Mazzola, 163 reti in nerazzurro, quarto marcatore all-time) e che lascia al Pisa l’amarezza per un risultato forse troppo rotondo per quanto espresso, ma ineccepibile di fronte alla qualità dei singoli avversari.

Il tabellino

Pisa – Inter 0-2
PISA (3-5-2)

: Scuffet; Caracciolo, Canestrelli, Albiol (80’ Lorran); Angori (71’ Tramoni), Marin, Aebischer, Piccinini (71’ Leris), Toure; Meister (89’ Moreo), Nzola (89’ Buffon). All. Gilardino.
INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi (67’ Bisseck), Bastoni; Luis Henrique (67’ Diouf), Barella, Calhanoglu, Sucic (46’ Zielinski), Dimarco; Thuram (67’ Esposito), Lautaro (87’ Augusto). All. Chivu.
RETI: 69’ Lautaro (I), 83’ Lautaro (I).
NOTE: Ammoniti: Caracciolo (P), Acerbi (I), Albiol (P).

© Riproduzione riservata

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