PISA – La notte del 30 ottobre all’Arena Garibaldi consegna agli archivi uno 0-0 che premia l’organizzazione tattica più dello spettacolo. Il Pisa ferma la corsa della Lazio, costringendo la formazione guidata da Maurizio Sarri a dividere la posta in palio al termine di una gara bloccata, spigolosa e priva di veri acuti offensivi. Per la squadra di Alberto Gilardino si tratta di un punto di sostanza, ottenuto grazie a una fase difensiva impeccabile che ha saputo imbrigliare le fonti di gioco capitoline.
La prima frazione di gioco è stata lo specchio di un duello molto fisico, in cui il timore di scoprirsi ha prevalso sulla voglia di osare. Gilardino ha scelto di affidarsi all’esperienza di Cuadrado e alla dinamicità di Denoon sulle corsie, ma il piano gara è stato condizionato dal nervosismo: proprio le ammonizioni rimediate da Denoon e Cuadrado hanno testimoniato la difficoltà nel contenere le iniziative laziali, obbligando i padroni di casa a spendere falli tattici per rompere il ritmo di Zaccagni e compagni.
La consapevolezza di dover riequilibrare l’assetto ha spinto il tecnico nerazzurro alla prima mossa già nell’intervallo: fuori l’ammonito Denoon, dentro Calabresi per garantire maggiore copertura. Anche Sarri ha provato a scuotere il suo attacco inserendo Pedro per Dia, ma il copione della ripresa non è mutato. Le due squadre si sono annullate a centrocampo, dove la coppia Marin-Touré ha retto l’urto contro la mediana ospite, in una partita a scacchi continua.
Il momento di massima variazione tattica si è registrato al 65′, quando Gilardino ha operato un triplo cambio simultaneo (dentro Akinsanmiro, Leris e Moreo) per provare a dare freschezza e magari trovare il guizzo vincente nel finale. Tuttavia, le difese hanno avuto nettamente la meglio. La coppia centrale Caracciolo-Canestrelli non ha concesso spazi, mentre sul fronte opposto Romagnoli e Gila (poi sostituito da Provstgaard) hanno controllato senza affanni Nzola.
Il finale, spezzettato dai cartellini sventolati anche ai biancocelesti Guendouzi e Pedro, ha confermato l’inerzia di un pareggio scritto. Al triplice fischio di Massa, il Pisa incamera un risultato positivo per il morale e la classifica, dimostrando di poter reggere il confronto contro avversari di caratura tecnica superiore grazie all’abnegazione e all’ordine.
Il tabellino
PISA – LAZIO 0-0
PISA (3-4-2-1):
Semper; Canestrelli, Caracciolo, Denoon (46’ Calabresi); Touré, Aebischer, Marin (65’ Akinsanmiro), Angori; Cuadrado (65’ Moreo), Tramoni (65’ Leris); Nzola. All. Gilardino.
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila (61’ Provstgaard), Romagnoli, Pellegrini (58’ Lazzari); Basic (58’ Vecino), Cataldi, Guendouzi; Isaksen (81’ Noslin), Dia (46’ Pedro), Zaccagni. All. Sarri.
NOTE: Ammoniti: Denoon (P), Cuadrado (P), Guendouzi (L), Pedro (L).



