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Il Pisa fa tremare il Toro, ma la rimonta granata vale il pari

Moreo trascina i toscani con una doppietta, mentre Simeone e Adams firmano la risposta dei padroni di casa

TORINO – Il viaggio sotto la Mole consegna al Pisa un punto di prestigio che, tuttavia, porta con sé il retrogusto amaro dell’occasione sfumata. Allo Stadio Olimpico Grande Torino finisce 2-2, un risultato che muove la classifica della squadra di Alberto Gilardino ma che non rende piena giustizia a un avvio di gara folgorante, vanificato solo da un blackout difensivo nei minuti conclusivi della prima frazione.

L’approccio tattico dei nerazzurri è stato, per i primi quaranta minuti, un manifesto di efficacia. Schierati specularmente ai padroni di casa con un 3-5-2 ordinato, i toscani hanno saputo colpire con cinismo chirurgico, trovando in Moreo il protagonista assoluto. L’attaccante ha letteralmente spaccato la partita in un quarto d’ora: prima sbloccando il risultato al 13′, poi firmando il raddoppio al 28′. Una doppietta che sembrava aver messo alle corde la formazione granata, apparsa sorpresa dall’organizzazione e dalla veemenza degli ospiti, con Baroni costretto a un nervosismo sfociato in un’ammonizione dalla panchina.

Tuttavia, il calcio sa essere crudele quando cala la concentrazione. La partita è cambiata drasticamente negli ultimi istanti del primo tempo. Il Torino, ferito, ha trovato la forza di riaprirla al 42′ con Simeone, abile a sfruttare una disattenzione nella marcatura. Ma il vero colpo psicologico per il Pisa è arrivato ben oltre il novantesimo regolamentare: al terzo minuto di recupero, Adams ha trovato la zampata del 2-2, mandando le squadre negli spogliatoi su una parità insperata per i locali e beffarda per i toscani.

La ripresa si è trasformata in una partita a scacchi, ben diversa dalle emozioni della prima parte. Gilardino ha provato a ridisegnare l’assetto per contenere il ritorno d’entusiasmo del Torino e cercare nuove soluzioni offensive, inserendo Nzola e Angori per gli autori della prova generosa (Toure e lo stesso Moreo), e affidandosi nel finale all’esperienza di Cuadrado. Dall’altra parte, Baroni ha risposto con Ngonge e Zapata per provare il sorpasso.

Il secondo tempo, però, è scivolato via senza ulteriori sussulti nel punteggio, caratterizzato più dalla gestione dei ritmi e dai duelli fisici (ammonito Pedersen nel finale) che dalle occasioni da rete. Il Pisa torna in Toscana con la consapevolezza di aver giocato alla pari su un campo difficile, ma con il rimpianto di aver visto svanire due punti quando il traguardo parziale sembrava ormai raggiunto.

Il tabellino

Torino – Pisa 2-2
TORINO (3-5-2)

: Paleari; Maripan (67’ Tameze), Ismajli, Coco; Pedersen, Ilic, Casadei, Vlasic (46’ Ngonge), Lazaro (73’ Biraghi); Adams (67’ Gineitis), Simeone (78’ Zapata). All. Baroni.
PISA (3-4-2-1): Semper; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Touré (65’ Angori), Akinsanmiro, Hojholt (46’ Aebischer), Leris; Vural, Moreo (66’ Nzola); Meister. All. Gilardino.
RETI: 13’ Moreo (P), 29’ Moreo (P), 42’ Simeone (T), 45’+3’ Adams (T).
NOTE: Ammoniti: Casadei (T), Hojholt (P). Espulsioni: Baroni (T).

© Riproduzione riservata

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