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sabato 1 Ottobre 2022
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Politiche 2022, l’intervista. Paragone, leader Italexit: “Io non dimentico”

"Meloni come Draghi e Pd: lockdown e vaccini. M5S fa parte del sistema". La capolista Costanza Vaccaro: "Italexit è il voto contro un sistema che ci ha privato di tutto. Un voto contro pensiero unico"

Gianluigi Paragone, leader Italexit, senatore uscente, “ribelle per Costituzione”, da sempre punta il dito contro obblighi vaccinali Covid e aut aut lavoro e stipendio imposti dal Governo Draghi.

Io non dimentico” lo slogan di Italexit  per le elezioni politiche del 25 settembre.

L’istituzione della Commissione parlamentare d’inchiesta per la gestione della pandemia e dei vaccini Covid è una delle priorità del suo programma.

Insieme all’immediata uscita dell’Italia dall’Unione europea e il no all’invio di armi in Ucraina. Ma anche no obbligo vaccinale, no green pass, no Euro, no UE, no Nato. No agenda Draghi e piano Colao. Sì Italia Sovrana.

Italexit forza politica ‘antisistema’ contro l’agenda Draghi.

Giornalista, senatore uscente, Paragone è in tour elettorale in tutta Italia per le elezioni politiche del 25 settembre con importante presenza in Toscana.

Tour in Toscana insieme a Costanza Vaccaro, capolista Italexit Camera dei Deputati a Livorno: “Italexit è la forza politica di chi non si sente più parte di un sistema totalmente distaccato dagli interessi veri della collettività e che di fatto ha consegnato il potere democratico nelle mani delle tecnocrazie e dei potentati. Italexit è il voto contro questo sistema che ha privato i cittadini di tutto in nome di una presunta mediazione salvifica, che è la scusa con cui sono stati tutti insieme allo stesso tavolo. Addirittura in pandemia sono stati privati dell’affetto dei loro cari. Italexit è un voto di disobbedienza al sistema unico. Solo Paragone ha dimostrato di avere la coerenza e la forza di portare avanti le battaglie per i cittadini. Per questo chiedo di dare fiducia il 25 settembre a Italexit”.   

A Piombino l’incontro pubblico per dire chiaro e forte no al rigassificatore nel porto “Vi faccio i complimenti per la compostezza che avete avuto con Calenda”.

Per essere al via delle politiche 2022 Italexit di Paragone ha dovuto raccogliere le firme.

Senatore Paragone, gli ultimi sondaggi prima del black out elettorale vi danno bene dentro il 3% soglia di ingresso in Parlamento. Ogni voto per voi è fondamentale.

“Sì. Ogni voto è fondamentale. L’importante è cercare di scongelare quel 40% tra indecisi e potenziali astenuti che non votano perchè hanno paura di prendere una decisione e di  essere traditi un’altra volta. Però se questo 40% si sbloccasse e si rendesse conto della sua forza diventerebbe quell’imprevisto che il palazzo non si aspetta. Sarebbe un bel risultato per la democrazia. Una grande occasione per la democrazia”.

In quel 40% secondo lei ci sta dentro anche chi ha dovuto fermarsi con il lavoro e lo stipendio per l’aut aut dell’obbligo vaccinale Covid?

“Si, ma si deve ricordare che se non va a votare fa vincere tutti coloro che hanno imposto obblighi vaccinali, lockdown, limitazioni, green pass. Il palazzo si appoggia e fa i calcoli sul 60% del Paese che va a votare e sul 40% che non va a votare. Se quel 40% rientra in gioco il film cambia del tutto”.

Il Pd sta sostenendo che la vera partita elettorale è tra centrodestra e centrosinistra. Per cui, sostiene sempre il Pd, gli altri partiti che stanno in mezzo, quindi tutti gli altri, mentono agli italiani.

“Questo perchè ovviamente il Pd di democratico ormai non ha più neanche il nome quindi fa di tutto per anestetizzare la democrazia. La verità è che il Pd sa benissimo che perderà  le elezioni ma è tranquillizzato dal fatto che chi potrebbe vincere le elezioni, cioè il centrodestra a guida meloniana, andrà avanti con quello che hanno sempre fatto quelli del Pd. Quindi la politica del Governo Draghi sarà portata avanti da Meloni, lockdown e vaccini compresi. Vuol dire che il Pd si sente tranquillizzato da questo punto di vista”.

Il Movimento 5 Stelle?

“Il Movimento 5 Stelle è un altro pezzo dello stesso sistema. Basta ricordare che dopo la tragedia del ponte Morandi Conte non ha revocato le concessioni e ha continuato a dare i soldi ai Benetton”.

L’Italia da inizio 2020 sta governando in stato di emergenza. Ancora oggi è in stato di emergenza, fino al 31 dicembre per l’Ucraina. Ne consegue che l’Italia governa con determinate modalità. Secondo lei sia se vince centrodestra, sia se vince centrosinistra l’Italia continuerà a governare in stato di emergenza?

“Non solo se vincono centrodestra e centrosinista. Ma anche se vince il Movimento 5 Stelle. Il M5S rappresenta Conte, l’uomo che ha inventato i Dpcm, ha svuotato il Parlamento. E’ l’uomo che ha inventato Arcuri super commissario a tutto. Quindi c’è ben poco di democratico e fuori dall’emergenza che rappresenti Conte. Conte fa finta di fare il dissidente ma non ha ritirato i suoi ministri in quota nel Governo Draghi”

Lei ha annunciato un lockdown energetico in arrivo.

“E’ già studiato, con le zone, i colori, come per il primo lockdown Covid, ma riguarderà riscaldamento ed elettricità.  L’Europa è gia pronta con le misure. Si chiede alla popolazione di farsi carico di sacrifici e di rinunciare alle proprie abitudini. La matrice del nuovo lockdown resta la stessa del lockdown Covid declinato in altra forma”.

Bollette fuori controllo. Voi continuate a chiedere uno scostamento di bilancio.

“I 31 miliardi messi con l’Aiuti Ter dal Governo da dividere tra mille cose spartiscono il niente. Serve un tesoretto da mettere solo sulle questione energia. Non si parla più di caro bollette. Caro bollette era prima. La bolletta di prima era cara. Ora siamo con bollette proibitive. La differenza tra i due passaggi sta in crolli aziendali e famiglie che andranno in povertà energetica se non ci mette i soldi lo Stato. La Germania ha messo sul tavolo 36 miliardi solo sul discorso energia. L’Inghilterra ne mette 150 perchè ha moneta sovrana. E non serve il click day per andarseli a prendere. Questi miliardi vengono accreditati direttamente sui conti correnti. Non possiamo di colpo switchare dal gas russo ad altre forme energetiche od altro approvigionamentio. Io del gas russo non ne voglio e non ne posso fare a meno. Se non ci fosse questa crisi con mancanza di gas non avremmo né speculazione, né caro bollette, né gente disperata. Siamo con grande rischio di chiusura delle aziende. Con il tasso di disoccupazione che crescerà. E lo Stato cosa fa? Non vuole fare lo scostamento di bilancio? Vuol dire che dovrà fare i conti con Naspi, reddito di cittadinanza e gli altri interventi che ne conseguono”.

Il Decreto Aiuti Ter di Draghi stanzia anche 700 milioni per l’Ucraina.

“Il Governo con tutte le forze politiche che oggi fingono di darsi battaglia in campagna elettorale ha stanziato ben 700 milioni per l’Ucraina. Per sostegno macrofinanziario. Quindi oltre ai soldi per le armi, ci sono altri 700 milioni per l’Ucraina. C’era bisogno adesso per l’Italia di dare i soldi a Zelensky? Non poteva darli l’Europa?”.

Sul rigassificatore a Piombino sono d’accordo, pur con vari distinguo, centrodestra, centrosinistra e Terzo Polo Renzi – Calenda. Calenda con tanto di esercito. Voi siete contrarissimi.

“Siamo contrarissimi per un sacco di motivi. Il primo è che Piombino nel momento in cui si riconverte al turismo, si dà una chance per superare quella che era la vicenda Lucchini, non può essere un’altra volta buttata negli abissi e vedersi imporre un rigassificatore. Quindi è un torto alla comunità che ha già dato il suo contributo. Poi nell’urgenza di fare il rigassificatore vedo un ponte con gli Stati Uniti che hanno solo da guadagnarci nel portare sempre più quantitativi di gas liquido. Se chiudi un rubinetto perché vuoi punire il cattivo della storia e poi i cosiddetti buoni riescono sempre a fare business sulla loro presunta bontà allora serve il rigassificatore perché al gas liquido serve un hub di trasformazione. Io penso che stiamo regalando spazi commerciali agli Stati Uniti e paghiamo un prezzo molto alto”.

Perché votare Italexit di Paragone il 25 settembre?

“Perché alla fine è la casa più visibile, più strutturata di un dissenso che nel Paese c’è e non è legato soltanto alla nostra contrarietà all’obbligo vaccinale, contrarietà assoluta che riguarderà anche la legge Lorenzin. Noi stiamo richiamando alle questioni legate allo strapotere in Europa dei mercati finanziari, delle multinazionali, stiamo cercando di ritornare a riflettere sul concerto di piena occupazione. Non accontentarci delle politiche legate al reddito di cittadinanza che è una fase emergenziale. Non possiamo pensare di tirare avanti un Paese a botte di reddito di cittadinanza. Dobbiamo risolvere il problema della piena occupazione che dà la possibilità di superare quel conflitto generazionale che c’è nelle famiglie italiane per cui genitori e figli si contendono un contratto di lavoro. Tutto il resto è precarietà. E’ importante votare Italexit perchè l’imprenditore italiano deve essere protetto da uno Stato che non ha paura a fare uno scostamento di bilancio per il caro energia. Perchè siamo i soli a fare nomi e cognomi”.

 

Italexit presenta tra i suoi candidati, tra gli altri, il medico Giovanni Frajese, sospeso dall’Ordine per aver espresso perplessità sull’efficacia dei vaccini Covid. Il portuale di Trieste, licenziato, Stefano Puzzer. La giornalista Mediaset Raffaella Regoli, sospesa dal lavoro “per aver commesso l’amaro crimine di difendere la mia libertà di scelta, come sancito dalla nostra Costituzione” rispetto all’obbligo vaccinale over 50 imposto nel febbraio scorso dal Governo Draghi.

I candidati Italexit di Paragone in Toscana

Camera dei Deputati

U01 Federico Celentano, U02 Paolo Zorzato, U03 Alessandro Balduini, U04 Manuela Terranova, U05 Costanza Vaccaro, U06 Nicola Casini, U07 Vera Balsimelli, U08 Daniele Falciai, U09 Sandra Picchi

Camera Plurinominale

P01 Andrea Perillo, Vera Balsimelli, Ivan Della Valle, Manuela Terranova

P02 Costanza Vaccaro, Andrea Asciuti, Vera Balsimelli, Daniele Ombriti

P03 Lina Manuali, Ivan Della Valle, Vera Balsimelli, Andrea Asciuti

 

Senato Uninominale 

U01 Gualtiero Bomba, U02 Cinzia Del Bigallo, U03  Monica Castro Pivetta, U04 Guglielmo Mossuto

Senato Plurinominale

Marco Mori, Cinzia Del Bigallo, Guglielmo Mossuto, Claudia Bernabei

 

 

© Riproduzione riservata

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