FIRENZE – La direzione regionale dei Musei della Toscana ha una nuova guida: Carlotta Brovadan è stata ufficialmente nominata alla testa della rete che coordina i siti museali statali del territorio. La nomina arriva in un momento cruciale per la gestione del patrimonio artistico toscano, segnando un passaggio di testimone significativo per una delle direzioni più prestigiose e complesse del ministero della cultura.
Brovadan vanta un curriculum di alto profilo tecnico e scientifico, caratterizzato da esperienze di rilievo proprio nel cuore del sistema culturale fiorentino. Il suo percorso professionale l’ha vista impegnata in istituzioni d’eccellenza come l’Opificio delle Pietre Dure e le Gallerie degli Uffizi, ruoli che le hanno permesso di maturare una visione d’insieme sulla conservazione e sulla valorizzazione dei beni culturali, elementi fondamentali per gestire i numerosi musei statali disseminati in tutta la regione.
La notizia del nuovo incarico è stata accolta con estremo favore dalla Regione Toscana. L’assessora alla cultura Cristina Manetti ha voluto inviare un messaggio di benvenuto alla neo-direttrice, sottolineando come la scelta sia ricaduta su una figura di comprovata esperienza: “Auguri di buon lavoro a Carlotta Brovadan per questo prestigioso incarico. È una nomina che valorizza competenze solide, visione e una profonda conoscenza del patrimonio culturale, maturate anche attraverso un forte legame con Firenze e con la nostra regione”.
L’assessora ha inoltre rimarcato l’importanza del lavoro svolto da chi l’ha preceduta, rivolgendo un sentito ringraziamento a Stefano Casciu. Il mandato di Casciu è stato lodato per la capacità di mantenere un equilibrio tra la tutela rigorosa delle opere e l’apertura verso il grande pubblico, superando anche le fasi più critiche e le difficoltà gestionali degli ultimi anni.
La nomina di Carlotta Brovadan si inserisce in una strategia di rafforzamento del ruolo della Toscana nello scacchiere culturale internazionale. Come evidenziato dalla stessa Manetti, il percorso dei direttori che si avvicendano alla guida dei musei toscani contribuisce a consolidare la centralità della regione nella cultura italiana ed europea. La sfida per la nuova direttrice sarà ora quella di proseguire sulla scia della valorizzazione, integrando nuove tecnologie e modelli di fruizione sostenibile in un sistema che comprende icone mondiali dell’arte e gioielli meno noti del territorio.



