“Atto di pirateria in acque internazionali. Come è possibile che Israele attacchi e sequestri almeno 14 barche nella totale impunità? Dicono che come i vampiri, le forze di occupazione sioniste escano per attaccare le barche di notte. Noi (Trinidad) siamo riusciti a passare la notte senza essere intercettati. Sequestro civili da parte di Israele che lo rivendica senza vergogna. Continuiamo verso Gaza. Ci aspettiamo una risposta dei governi. Un atto di pirateria inaccettabile”.
Così via social Antonella Bundu, candidata presidente Toscana Rossa regionali 2025, a bordo della Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza.
Flotilla intercettata dalla Marina israeliana.
Poi Bundu giovedì 30 aprile: “Sono arrivati i greci. ci stanno scortando una fregata e un’altra imbarcazione greca”.

Manifestazione a Firenze giovedì 30 aprile alle 18.30 in piazza Santissima Annunziata.
La premier Giorgia Meloni, si legge in un comunicato di Palazzo Chigi, ha tenuto giovedì 30 aprile una riunione con il vicepremier Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla.
“In questo quadro, il Governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al Governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo. Il Governo ribadisce il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del Il Governo ribadisce il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale”.
A bordo della Flotilla anche Dario Salvetti, Collettivo di fabbrica ex Gkn: “Eravamo in navigazione verso Creta quando sono arrivati i segnali d’allarme: nel cielo c’erano tantissimi droni, molti di più delle sere precedenti, e le trasmissioni radio sono state bloccate, soprattutto il canale d’emergenza. Così abbiamo avviato le manovre anti-intercetto. Abbiamo indossato i giubbotti di salvataggio e alzato le braccia con in mano i passaporti”.
Intanto attraverso X il ministero degli Esteri israeliano posta: “Circa 175 attivisti di oltre 20 imbarcazioni della Flotilla del preservativo, stanno ora dirigendosi pacificamente verso Israele“. Mostrando un filmato descritto “gli attivisti mentre si divertono a bordo di imbarcazioni israeliane”.
Poi, sempre via X, giovedì 30 aprile: “La forza trainante dietro la provocazione della Flotilla è Hamas – in collaborazione con provocatori professionisti – con l’obiettivo di sabotare il passaggio alla seconda fase del piano di pace del presidente Trump e di distogliere l’attenzione dal rifiuto di Hamas di deporre le armi”.
“Israele è impegnato a garantire la libertà di navigazione. A causa dell’elevato numero di imbarcazioni della Flotilla, del rischio di escalation e della necessità di prevenire la violazione di un blocco legale, era necessario un’azione anticipata in conformità con il diritto internazionale. L’operazione è stata condotta in acque internazionali in modo pacifico e senza causare vittime”.
Quindi: “Un’ispezione iniziale delle imbarcazioni ha rivelato materiali che sembrano essere droghe e contraccettivi. Questa Flotilla è un’altra trovata pubblicitaria, priva di aiuti umanitari. Si tratta di provocatori professionisti in crociera per loro piacere. Una ‘Flotilla di preservativi’: né più né meno”.



