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Fuggono a un controllo di polizia, doppio arresto: uno aveva in casa una pistola e sostanze anabolizzanti

Un 40enne in manette per resistenza a pubblico ufficiale, un coetaneo rumeno deve rispondere di detenzione illegale di armi e sostanze vietate

AREZZO – Un pomeriggio di tensione quello di ieri (23 aprile) segnato da un inseguimento ad alta velocità e da una serie di arresti che hanno portato alla luce un vero e proprio arsenale e un traffico di sostanze proibite. L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile nel quadro dei servizi di controllo del territorio disposti dal questore, ha avuto inizio intorno alle 16 in via Turati, dove gli agenti avevano notato due auto sospette ferme a bordo strada.

Alla vista della polizia, i conducenti non si sono fermati per il controllo, optando per una fuga spericolata. Mentre una delle due vetture è riuscita a dileguarsi rapidamente facendo perdere le proprie tracce, la seconda è stata braccata dagli investigatori. L’inseguimento si è concluso solo all’interno del parcheggio Pietri: alla guida c’era un 40enne aretino, volto già noto alle forze dell’ordine per stupefacenti. L’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e successivamente rimesso in libertà.

Le indagini non si sono fermate al primo fermo. Grazie al numero di targa del mezzo in fuga, gli agenti della Squadra Mobile sono risaliti all’identità dell’altro conducente, un 40enne di nazionalità romena, rintracciato poco dopo nella sua abitazione. La perquisizione domiciliare ha confermato i sospetti degli investigatori, rivelando una situazione ben più grave: all’interno della casa sono stati rinvenuti 1700 euro in contanti, un tirapugni, un bastone telescopico e circa 7 grammi di marijuana.

Il ritrovamento più preoccupante è stato però quello di una pistola scacciacani modificata, accompagnata da 10 cartucce calibro 9×21, e di un ingente quantitativo di sostanze dopanti anabolizzanti non consentite. L’uomo, che di professione fa il personal trainer ed è titolare di una rivendita di prodotti per il fitness, non aveva alcun titolo per detenere armi o munizioni, né autorizzazioni per il materiale dopante trovato, non incluso nelle tabelle del ministero della salute.

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, mentre per il 40enne sono scattate le manette con l’accusa di detenzione illegale di armi, munizioni e sostanze anabolizzanti vietate. Anche quest’ultimo, dopo le formalità di rito e sentito il pubblico ministero di turno, è stato rimesso in libertà a disposizione dell’autorità giudiziaria competente, che proseguirà gli accertamenti sul materiale rinvenuto.

© Riproduzione riservata

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