Gubbio – Arezzo 0-1
GUBBIO: Krapikas; Bruscagin, Signorini, Di Bitonto; Zallu (16′ st Di Massimo), Saber (41′ st Djankpata), Rosaia (33′ st Carraro), Varone, Murru (33′ st Tentardini); Minta, Ghirardello (16′ st Mastropietro). A disp.: Bagnolini, Tomasella, Baroncelli, Fazzi, Podda, Costa, Bacalini. All.: Di Carlo.
AREZZO: Venturi; Renzi, Coppolaro, Gigli, Righetti (33′ st Di Chiara); Iaccarino (38′ st De Col), Guccione, Chierico; Pattarello (25′ st Arena), Ravasio (25′ st Cianci), Tavernelli (25′ st Varela). A disp.: Trombini, Galli, Casarosa, Perrotta. All.: Bucchi.
ARBITRO: Leone di Barletta (Chiavaroli di Pescara e Fumarulo di Barletta)
RETI: 10′ st Ravasio
NOTE: Ammoniti Coppolaro, Gigli, Monta, Di Bitonto, Bruscagin, De Col. Angoli: 3-3. Recupero: 2′ pt; 6′ st. Spettatori: 2274 (609 abbonati), di cui 1148 da Arezzo.
GUBBIO – L’Arezzo continua a respirare l’aria frizzante della prima posizione e lo fa con una prestazione di autorità, espugnando il Pietro Barbetti di Gubbio grazie a un guizzo di Ravasio. Un successo di misura, l’1-0 finale, che premia la maggiore intraprendenza degli uomini di Cristian Bucchi, capaci di tenere in mano il pallino del gioco per lunghi tratti e di colpire nel momento di massimo sforzo, resistendo poi con i denti al ritorno disperato dei padroni di casa nel finale.
Il primo tempo è un monologo o quasi del Cavallino Rampante, che si presenta in completo bianco sotto il sole umbro con l’intenzione di fare la partita. La squadra di Bucchi tesse una ragnatela di passaggi che mette spesso in crisi il bunker rossoblù. Protagonista assoluto della prima frazione è il portiere lituano Krapikas, che deve compiere un vero miracolo al 27’ per negare il gol a Pattarello, strozzando in gola l’urlo dei tifosi amaranto arrivati in Umbria. L’Arezzo spinge, crea mischie e punizioni dal limite, ma il muro del Gubbio regge fino all’intervallo.
La ripresa si apre con lo stesso copione, ma con una marcia in più per i toscani. Al 54’ la svolta: un contropiede fulminante innescato da una prateria lasciata dagli eugubini permette a Pattarello di involarsi sulla sinistra; il suo diagonale mancino viene respinto ancora una volta da un super Krapikas, ma sulla palla vagante si avventa come un falco Ravasio, che incrocia il sinistro e firma il meritato vantaggio. Il Gubbio, scosso dal gol, prova a correre ai ripari con gli ingressi di Di Massimo e Mastropietro, alzando il baricentro e creando brividi alla retroguardia di Gigli e compagni.
Il finale è una battaglia di nervi. Gli umbri reclamano a più riprese il calcio di rigore, arrivando anche a giocarsi le carte dell’Fvs (il Var di categoria), ma il direttore di gara resta fermo sulle sue decisioni. L’Arezzo soffre, si compatta e nel recupero sfiora addirittura il raddoppio con una punizione chirurgica di Di Chiara, neutralizzata dall’ennesimo tuffo di Krapikas.
Al triplice fischio, dopo sei minuti di apnea, l’Arezzo capolista può esultare: tre punti d’oro che confermano la bontà del progetto tecnico di Bucchi.



