FUCECCHIO – Sembrava un’abitazione come tante a Fucecchio. Invece, nel retro, nascondeva un segreto di livello industriale. I Carabinieri di Empoli hanno scoperto e smantellato una vera e propria raffineria di cocaina. Un colpo durissimo al narcotraffico locale.
Il blitz è scattato il 19 dicembre scorso. I militari tenevano d’occhio la casa di un uomo di origine albanese (classe 1972). Avevano notato movimenti strani, troppo sospetti per essere ignorati. L’intuizione si è rivelata giusta. Una volta entrati nei locali di servizio sul retro, i Carabinieri si sono trovati davanti a un laboratorio attrezzato di tutto punto.
Non era un semplice deposito. C’erano 34 chilogrammi di cocaina, pronti a inondare il mercato. Una montagna di “neve” che, una volta venduta al dettaglio, avrebbe fruttato oltre 700mila euro.
La scena descritta dagli inquirenti è impressionante. All’interno c’erano presse, forni, vasche per la lavorazione, pompe e macchine per il sottovuoto. C’era tutto il necessario per raffinare, tagliare e confezionare la droga. I criminali erano molto prudenti: avevano persino dei rilevatori di microspie per bonificare l’ambiente ed evitare intercettazioni.
Le manette sono scattate per quattro persone. Oltre al padrone di casa albanese, sono finiti in arresto tre cittadini colombiani (due uomini maturi del ’67 e ’68 e un giovane del 2003). L’accusa è pesante: non solo detenzione, ma anche produzione e raffinazione di stupefacenti.
Su ordine della Procura di Firenze, il gruppo è stato trasferito al carcere di Sollicciano. Il 22 dicembre il Gip ha convalidato gli arresti. Tutti e quattro restano in custodia cautelare in cella, in attesa del processo.



